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Brescia
di ROMANO GUATTA CALDINI 20 giu 14:50

Settimana mariana con Salus Brixiae

È iniziata il 18 giugno scorso la settimana mariana promossa dal gruppo Salus Brixiae, in onore del cuore immacolato di Maria, per l’anniversario di Fatima. Ne abbiano parlato con don Marco Begato, fra i promotori dell’iniziativa

È iniziata il 18 giugno scorso la settimana mariana promossa dal gruppo Salus Brixiae, in onore del cuore immacolato di Maria, in occasione dell’anniversario di Fatima. Ne abbiano parlato con don Marco Begato, fra i promotori dell’iniziativa.

Come nasce il viaggio nella città della Madonna pellegrina?

Nasce dall’idea di un piccolo gruppo di promotori, raccogliendo anche la sensibilità di tanti fedeli e altri amici di sottolineare l’anniversario di Fatima. Sarebbe stato bello farlo il 13 maggio, ma era un periodo molto intenso, allora abbiamo pensato al 24 giugno che è il Cuore Immacolato di Maria. Volevamo fare una processione serale ed è comparsa provvidenzialmente questa statua della Madonna pellegrina. Noi diciamo che è la Madonna che ha deciso di farsi un viaggio a Brescia perché inaspettatamente, dalla prima idea di anticipare la processione di venerdì sera con qualche iniziativa, sono arrivate diverse richieste. E ora eccoci qua, a portare in giro per Brescia la statua della Madonna per pregare, offrirsi, consacrarsi, al suo Cuore Immacolato.

In questi giorni la processione vi ha visto presenti in punti nodali della città...

Ogni tappa è stata sorprendente. La prima giornata è stata dedicata alla preghiera nella chiesa del San Gottardo così che la Madonna potesse “guardare la città”. Lunedì abbiamo deciso di fare una cosa un po’ originale, portando la statua della Madonna pellegrina sulla metro. È stata una bella esperienza di testimonianza pubblica accolta con simpatia e curiosità dai viaggiatori. Da lì siamo arrivati alla fermata della stazione Fs dove c’erano questi indigenti accolti varie mattine da suor Paola per l’offerta della colazione. Abbiamo assistito ad abbracci, gioia, era come se accogliessero la loro mamma. Certo, quella è una statua, ma allo stesso tempo la sua presenza ha rappresentato un messaggio importante. È poi quello che mi hanno detto alla mensa Menni: “Quando ci avete annunciato l’idea di questo itinerario per noi è stato un segno”. Siamo poi passati al dormitorio San Vincenzo, alla Casa di riposo degli anziani Vittoria e anche qui si è ripetuta la medesima accoglienza.

Quali sono le prossime tappe e in base a cosa sono state scelte?

Abbiamo voluto che la Madonna raggiungesse delle frontiere simboliche, se vogliamo parlare delle periferie come dice il Santo Padre. Quindi la prima parte della settimana è stata dedicata alle periferie della povertà. Da oggi raggiungeremo le periferie della malattia perché saremo agli Spedali Civili e domani, all’ora di pranzo, ci portiamo all’Hospice della Domus Salutis. L’ultima “frontiera” la raggiungeremo sempre domani quando la Madonna sarà accolta nel quartiere don Bosco passando sia dalla casa dei Figli di Maria ausiliatrice sia dalla parrocchia dei salesiani perché l’altra grande frontiera è quella dei giovani. Tutto sarà aperto e chiuso dalla preghiera, sabato in centro città partendo dalle Grazie portandoci poi a San Faustino con la processione in cui porteremo il Cuore Immacolato per le strade di Brescia.

ROMANO GUATTA CALDINI 20 giu 14:50