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di FLORA BRESCIANI 12 ago 22:08

Viva e autentica testimonianza

Giorni fa recitando i "Misteri della Luce" al secondo Mistero del Santo Rosario: "Cristo si rivela alle Nozze di Cana", mi sono resa conto per la prima volta che proprio qui ha inizio il Matrimonio Cristiano!

Giorni fa recitando i "Misteri della Luce" (introdotti dal Papa San Giovanni Paolo II) al secondo Mistero del Santo Rosario: "Cristo si rivela alle Nozze di Cana", mi sono resa conto per la prima volta che proprio qui ha inizio il Matrimonio Cristiano! Gesù è con gli sposi, festeggia con loro! Ci comunica che se Lui è con noi, noi sposi siamo con Lui, è il Testimone del nostro amore e conferma e condivide il nostro "Sì", benedicendoci. Quanto perdono quei giovani innamorati a non darGli spazio nel loro amore! Lui lo santifica, lo consacra, lo suggella, lo perfeziona, lo salva, nonostante le difficoltà che nella vita possono incontrare e affrontare. Senza di Lui e senza Maria siamo come alberi frondosi, all'apparenza sani, ma le cui radici, alla prima raffica di vento impetuoso non sostengono più, perchè le radici non sono più alimentate e inaridiscono. Qualcuno potrebbe obiettare che succede anche per chi, pur sposandosi in Chiesa, subisce un fallimento. Ma la Sua presenza non è un talismano o un portafortuna. Lui E' l'AMORE e, come tale, ci lascia liberi di darGli il nostro assenso o rifiuto. L'amore per sua natura non può obbligare, diventerebbe schiavitù.

Dice Dante nella sua Opera: "Amor che a nulla amato perdona l'amar...(Paolo e Francesca) cioè nessun amato perdona il tradimento! Ma Gesù al contario ci segue, ci parla, non si stanca di essere l'Eterno Innamorato che si è lasciato crocifiggere per salvarci e chiede a noi di pregare gli uni per gli altri, affinchè tra gli uomini si propaghi l'amore e il perdòno. In una mia lettera non pubblicata avevo scritto questa frase:"C'è troppo dolore non perdonato e non consegnato", ma non  l'avevo spiegata. Quando noi sbagliamo non vogliamo ammettere l'errore e troviamo mille scuse per sentirci nel giusto, quindi non sentiamo il bisogno di perdonarci e, nello stesso tempo non lo consegniamo al Sacerdote che ci assolve nel Nome di Gesù  e ci libera dal peso del peccato riconosciuto. Venerdì 11 Agosto tutti siamo stati testimoni della caduta rovinosa di alberi forti, frondosi, abbattutisi come fuscelli su tetti, auto, bungalow, simbolo delle nostre cadute proprio quando pensiamo di essere forti.

Mi ricordo quanto ha affermato Sam Giovanni Paolo II nel 1980 ad un gruppo di cattolici tedeschi che Gli avevano chiesto che cosa poteva dire riguardo al terzo segreto di Fatima, rispose:" Molti desiderano sapere solo per curiosità, ma dimenticano che la conoscenza porta con sè anche la responsabilità e, a questo punto, innalzando il Rosario aggiunse:" Ecco la medicina contro questo Male, pregate e lasciate tutto il resto alla Madonna". Una moltitudine di giovani e anziani l'hanno seguito e amato. Facciamo in modo di seguirLo nella nostra vita affinchè il nostro amore dimostratoGli, rimanga sempre fedele nella sequela del Cristo come ci ha insegnato con la sua viva e autentica testimonianza.

FLORA BRESCIANI 12 ago 22:08