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di SAVIO GIRELLI 11 mag 13:38

Il Rosario piace

Anche in televisione, la preghiera mariana trova un alto gradimento, forse anche per la sua semplice e ritmata formulazione

Maggio è il mese dedicato a Maria. In prossimità di edicole sacre, cappelle campestri e di quartiere, si scorgono i fedeli riuniti per la preghiera del Rosario. Anche in televisione, la preghiera mariana trova un alto gradimento, forse anche per la sua semplice e ritmata formulazione, così apprezzata da don Mazzolari: “Il Rosario è uno dei momenti di ricomposizione esteriore e interiore, che ci restituisce fanciulli anche nel ripetere le medesime parole, che aprono sul mistero dell’amore. Nessun vocabolario è povero come il vocabolario dell’amore, e il ripetersi è dolce e consolante”. Anche Paolo VI, accusato, ingiustamente, di essere poco sensibile alla devozione mariana dedica al mese di maggio, Mense Maio, la sua prima enciclica mariana, dove in apertura afferma il valore della pieta popolare: “All’approssimarsi del mese di maggio, consacrato dalla pietà dei fedeli a Maria Ss.ma” (MM 1), è “assai gradita e consolante questa pia pratica del mese di maggio, così onorifica per la Vergine e così ricca di frutti spirituali per il popolo cristiano. Giacché Maria, è pur sempre strada che conduce a Cristo” (MM 2).

Non possiamo però trascurare che la Chiesa celebra il mistero di Maria nell’ampio spazio dell’intero anno liturgico, tanto che “nella celebrazione di questo ciclo annuale dei misteri di Cristo, la santa Chiesa venera con particolare amore la beata Maria, madre di Dio, congiunta indissolubilmente con l’opera della salvezza del Figlio suo: in Maria ammira ed esalta il frutto più eccelso della redenzione, ed in lei contempla con gioia, come in una immagine purissima, ciò che essa desidera e spera di essere nella sua interezza” (SC 103). In particolare, per tutto il tempo Pasquale, fino a Pentecoste, la liturgia si conclude a Compieta con il giubilo del Regina coeli. Invece, il Messale della Beata Vergine Maria, così prega sulle offerte nella Messa indicata come Maria Vergine fonte di Luce e di vita: “Ricevi, Padre santo, l’offerta che la vergine Chiesa, sull’esempio della Madre del Signore, presenta all’altare; fa’ che i suoi figli, radunati da ogni popolo e nazione, formino un solo corpo e un solo spirito”.

Ugualmente, nella Messa Maria vergine del cenacolo, in perfetta sintonia con la Marialis cultus di Paolo VI, indica Maria come modello di vita cristiana, nella preghiera sulle offerte: “Accogli, o Padre, la nostra offerta; fa’ che nella fedele imitazione della Vergine Maria ascoltiamo docilmente la voce dello Spirito e cerchiamo in tutto e sempre la tua gloria”.

SAVIO GIRELLI 11 mag 13:38