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Nave
di ROMANO GUATTA CALDINI 20 mar 14:48

Stefana: l'incontro al Ministero

Dopo sei bandi andati a vuoto e l’avvio dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo avviata per 141 lavoratori, il sindaco di Nave, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle istituzioni del territorio la scorsa settimana si sono recati al Ministero dello Sviluppo economico nel tentativo di sbloccare la situazione della Stefana di via Bologna a Nave

Dopo sei bandi andati a vuoto e l’avvio dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo avviata per 141 lavoratori, il sindaco di Nave, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle istituzioni del territorio la scorsa settimana si sono recati al Ministero dello Sviluppo economico nel tentativo di sbloccare la situazione della Stefana di via Bologna a Nave.

La delegazione, accompagnata dai deputati bresciani Cominelli e Galperti, è stata prima ricevuta dal presidente della Commissione lavoro Cesare Damiano. “Dall’1 marzo i lavoratori sono senza ammortizzatori sociali – ha commentato il sindaco Bertoli –, abbiamo fatto presente la situazione”. Dopo i due mesi di cassa integrazione ordinaria da parte della Regione (gennaio e febbraio), a fronte dell’ultima asta andata deserta, è sorta la necessità di prolungare gli ammortizzatori sociali di 4 mensilità.

A questo si aggiunge il tentativo di inserire il gruppo Stefana come “area di crisi a livello nazionale”. Da l punto di vista industriale, al Ministero “abbiamo chiesto di fare da tramite per quanto concerne la conoscenza e l’interlocuzione con gruppi siderurgici nazionali per capire se ci sono interessi riguardanti la Stefana”. È stato chiesto, inoltre, il coinvolgimento di Federacciai sia per sondare l’interessamento delle associate per la Stefana sia per quanto concerne la formazione dei lavoratori in vista di un eventuale ricollocamento.

ROMANO GUATTA CALDINI 20 mar 14:48