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Brescia
di ELISA GARATTI 07 lug 2026 19:56

Nasce la A2A Leonessa Brescia

Si chiamerà “A2A Leonessa Brescia” l’araba fenice rinata dalle ceneri della Germani e giocherà in Serie B nazionale (acquisito il titolo da Nocera). Una storia nata solo otto giorni fa come reazione alla vendita del titolo e alla scomparsa della Pallacanestro Brescia per opera dell’ex presidente Mauro Ferrari e presentata ufficialmente questa sera, a Palazzo Loggia.

“Abbiamo svolto un lavoro in tempi record per ridare il basket a Brescia – ha spiegato in apertura di conferenza stampa, la sindaca Laura Castelletti –. Brescia ha dimostrato di avere grandi risorse e, spinta da una sana passione per la pallacanestro, con grande convinzione e con uno straordinario lavoro di squadra, è riuscita nell’intento. Dieci giorni fa ci siamo trovati senza titolo, senza squadra, con tanta delusione e amarezza, anzi profondamente arrabbiati. Oggi stiamo presentando una nuova società: potremmo definirlo un ‘horror a lieto fine’”.

Tre i tavoli di lavoro (il primo nucleo con i pilastri e gli autori di questa rinascita, poi l’incontro con gli sponsor e, per finire, quello con i tifosi), una sola la chiamata con Mauro Ferrari. “Non l’ho incontrato – sono ancora le parole della Sindaca –. Ci siamo confrontati telefonicamente visto che in conferenza stampa aveva fatto delle promesse, mettendo a disposizione l’acquisto del titolo. È stato di parola e questo ci permette di costruire il percorso futuro”.

Nonostante la settimana molto impegnativa che ha costretto gli addetti ai lavori a lavorare giorno e notte, Castelletti si è lasciata andare anche a qualche risata. “Spero che il prossimo anno non arrivi un’altra crisi sportiva (riferendosi al fallimento del Brescia Calcio e alla nascita dell’Union Brescia targato Pasini dello scorso anno, ndr), non reggerei il carico emotivo. Spero che si riparta da dove abbiamo concluso – è il suo invito ai tifosi –: mi auguro che la città continui a frequentare il palazzetto, affezionandosi sempre più a questo progetto”.

La parola è poi passata a Enrico Zampedri, vice presidente della "Leonessa Brescia", che ha subito delineato le parole chiave di questo nuovo astro nascente: “Sostenibilità, trasparenza, condivisione, efficacia ed efficienza, rispetto ed educazione”. “Lasciamoci alle spalle quanto è successo e godiamoci quello che abbiamo creato – ha affermato –. Questa società nasce con un obiettivo: radicare il basket a Brescia. E questo principio lo abbiamo messo per iscritto nel nuovo statuto della società. Il Consiglio di Amministrazione avrà durata triennale: non sarà una società di qualcuno, ma di chiunque vorrà sostenere questo progetto sportivo e sociale. Nessuno, infatti, potrà avere più del 5% di questa società, un vincolo che favorisce la partecipazione multipla e la possibilità di accogliere tutti”.

L’obiettivo, comunque, è chiaro: “Tornare il prima possibile in A2, giocarcela con le squadre di vertice e sognare nuovamente la massima serie – ha continuato Zampedri –. Ovviamente la sostenibilità economica sarà fondamentale: rispetteremo il budget che avremo a disposizione e spenderemo solo quello che ci è possibile”.

Il compito di presentare il nome e il nuovo logo della "A2A Leonessa Brescia" (nati anche per mezzo di un contest ad opera dei tifosi) è stato affidato alla presidente Graziella Bragaglio. “Questi otto giorni di lavoro intenso mi hanno ricordato i momenti difficili del Covid: abbiamo vissuto attimi di panico, di fastidio, di un’aggressività che nessuno si meritava. Grazie al lavoro di squadra e al solido sistema che si è creato tra noi, Comune e sponsor, si apre oggi un nuovo capitolo - ha dichiarato -. Mi sono chiesta se fossi pronta a rimettermi in trincea, ma ho sentito davvero tante persone accanto a me”.

Come già annunciato e ora ufficialmente confermato, il title sponsor sarà A2A (che lo è anche del PalaLeonessa, ndr). “Se gli sponsor non fossero stati così compatti e uniti, nulla di tutto ciò sarebbe accaduto – ha spiegato Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, che sogna in grande –: abbiamo il budget per tornare nella massima serie e, passo dopo passo, ci crederemo sempre di più”.

Tra i pilastri dell’operazione rinascita vi è anche Franco Dusina, presidente della Centrale del Latte, tra i principali sponsor da 18 anni (una parterniship così radicata che che la presidente Bragaglio ha addirittura comunicato di volerlo rendere presidente onorario). “Questa è una giornata di festa. Mai avrei pensato che si potesse creare un movimento così straordinario. Non parlo solo degli sponsor che ci sono sempre stati, ma anche di nuovi interessati al progetto. In questi giorni ho ricevuto davvero tantissime chiamate. Brescia e la sua provincia sono questo. Lo strappo è stato troppo forte: la pianta era cresciuta troppo ed è stata tagliata alla base. Ma quando le radici sono molto profonde, rinasce sempre un cespuglio ancora più forte e vivo. La nuova squadra si chiama ‘Leonessa Brescia’, ma questi otto giorni ci hanno permesso di capire che abbiamo due leonesse tra noi, Laura Castelletti e Graziella Bragaglio”. Dusina ha, poi, lanciato un invito ai tifosi e alla città: “Continuate a riempire il palazzetto. Ma i biglietti devono essere accessibili per tutti”.

Il compito di chiudere la conferenza stampa è stato affidato all’assessore dello sport, Alessadro Cantoni. “Il Comune ha cercato di fare da facilitatore – ha concluso –. Il lavoro di tanti è stato essenziale. La presidente si è rimessa in gioco, tanti sponsor hanno dimostrato vicinanza e sostegno… Quando una città ci crede, può fare del bene. Mi piace molto questo progetto e ci credo tanto”.

Tante ancora le questioni da chiarire e da mettere a punto, visto il poco tempo avuto a disposizione dagli addetti ai lavori. Una su tutti: la gestione del settore giovanile. Quello che importa adesso, però, è l’assoluta certezza di poter vivere ancora di basket in città e provincia.

ELISA GARATTI 07 lug 2026 19:56