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Brescia
di MASSIMO VENTURELLI 07 feb 2019 08:21

Apindustria le pmi incontrano il Governo

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Domani nella sede di via Lippi confronto con il vice ministro allo sviluppo economico Dario Galli sulle misure economiche di una manovra passata ai raggi X dalla Commissione europea e dal Fondo monetario internazionale che prevedono una crescita ridotta del Pil italiano

La Commissione Ue si appresta a rivedere le stime di crescita dell'Italia per il 2019, con un drastico taglio della sua ultima previsione sul Pil di novembre (1,2%) e di quella inserita dal Governo in manovra (1%): nelle previsioni economiche invernali che la Commissione Ue dovrebbe pubblicare tra poche ore, il Pil 2019 dell'Italia dovrebbe essere rivisto a 0,2%. Un dato, precisano fonti europee, che tiene conto anche gli effetti della manovra varata a dicembre. Considerazioni più o meno analoghe arrivano anche dal Fondo monetario internazionale secondo cui la crescita del Pil italiano resterà sotto la soglia dell’1% annuo sino al 2023. La crescita al di sotto delle previsioni del governo sarebbe il frutto di "una maggiore incertezza politica interna come evidenziato dagli elevati costi" del finanziamento del debito sovrano. Secondo il Fondo Monetario internazionale la situazione italiana potrebbe diventare un rischio per i mercati globali. Osservato speciale è il reddito di cittadina, visto, soprattutto nel Sud del Paese come ''disincentivo al lavoro'', destinato a creare "dipendenza dal welfare".

È in questo clima che alle 17.30 di domani arriva a Brescia il  vice ministro allo sviluppo economico Dario Galli, invitato da Apindustria proprio per un confronto tra le misure inserite nella manovra economica e le esigenze delle pmi. Pur non essendo particolarmente tenero con il governo in carica, l’associazione imprenditoriale di via Lippi riconosce all’esecutivo una maggiore attenzione per le pmi e una disponibilità all’ascolto. Di qui l’invito del presidente Douglas Sivieri al vice ministro per sentire dalla viva voce del rappresentante dell’esecutivo se le misure economiche messe in campo dal governo rispondano a un progetto strutturale.

“Vanno in questa direzione – ricorda Sivieri – il credito d’imposta e la proroga dell’iperammortamento al 170% per investimenti sino a 2,5 milioni di euro. Vogliamo però capire se dietro a queste misure c’è una prospettiva che possa in qualche modo giustificare la portata ridotta di altri provvedimenti annunciati dal governo, a partire dalla Flat tax”.

Facile immaginare che nello spazio di confronto tra Dario Galli e gli associati di Apindustria vengano a galla anche le critiche giunte dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale, perché l’ipotesi di un lungo periodo di stagnazione, come quello che si produrrebbe con la bassa crescita del Pil prospettata dalla Commissione europea e dal Fmi preoccupa il mondo delle Pmi, vero asse portante del sistema economico italiano. “La pmi incontra la manovra”, in programma alle 17.30 di venerdì 8 febbraio nella sala convegni di Apindustria, in via Lippi 8 a Brescia, con il vice ministro Mise Dario Galli, Claudio Teodori, del Dipartimento di economia e management dell’Università degli studi di Brescia e il presidente di Apindustria Douglas Sivieri.

MASSIMO VENTURELLI 07 feb 2019 08:21