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Brescia
di REDAZIONE 16 gen 15:31

Around the Ground per l'ambiente

E' un progetto partito a inizio 2019 dalla collaborazione di sei importanti player del territorio che nasce dall'esigenza di aumentare la sostenibilità del modello agricolo italiano attraverso l'innovazione tecnologica

Around The Ground è un progetto partito a inizio 2019 frutto di un’intensa collaborazione tra sei importanti player del territorio:Coldiretti Brescia, Condifesa Lombardia Nord-Est, Fasternet, InnexHub, COBO, CSMT Polo Tecnologico e A2A Smart City. L’idea nasce dall’esigenza di aumentare la sostenibilità del modello agricolo italiano attraverso l'innovazione, una delle sfide più importanti dei prossimi anni, per consentire all'Italia di avere produzioni agricole di qualità, mantenere il primato di biodiversità che ci contraddistingue, favorendo nel contempo le strategie di internazionalizzazione del prodotto Made in Italy.

Queste le basi che hanno spinto i partner ad unirsi per rinnovare, digitalizzando, le imprese agricole unendo differenti competenze e punti di forza sotto un unico progetto chiamato Around the Ground. L’obiettivo del progetto è definire e creare inizialmente nel comparto viticolo ed enologico un nuovo sistema di monitoraggio avanzato e di elaborazione di dati strategici. Combinare le recenti e sofisticate tecnologie informatiche 4.0 (Internet of Things, Cloud Computing, Intelligenza Artificiale) per avere un impatto estremamente positivo sul compartoe generare benefici significativi in termini di miglioramento a livello di prevenzione e lotta alle fitopatie e fisiopatie con tecniche eco-sostenibili, efficienza e sostenibilità.

Around the Ground è partito con una “fase Pilota” durante la quale sono state individuate tre aziende vitivinicole - Perla del Garda, Francesco Averoldi e Uberti – e, grazie al servizio tecnico di Condifesa Lombardia N-E, è stata predisposta una mappatura catastale in GIS che ha permesso di studiare preventivamente le caratteristiche pedoclimatiche-morfologiche delle aziende coinvolte e identificare con i vari tecnici aziendali le criticità da monitorare. Grazie alla sinergia creata tra i partner e le differenti competenze messe a fattor comune, la prima fase si è conclusa con ottimi risultati. In particolare, è stato possibile individuare presso gli associati di Coldiretti le aziende interessate al progetto pilota; Condifesa e FasterNet hanno gestito la fase operativa presso le aziende e le specifiche tecniche; A2A Smart City e COBO si sono occupati dello studio e della sensorizzazione dei mezzi necessari per il progetto pilota; CSMT ha gestito il coordinamento del progetto e la ricerca di fonti di finanziamento; InnexHUB, infine, ha patrocinato e dato supporto istituzionale al progetto. I sensori posizionati si sono dimostrati da subito indispensabili strumenti per la raccolta dei dati, la pianificazione e, soprattutto, la calibrazione delle misure di intervento agronomico e fitosanitario nella conduzione aziendale.


REDAZIONE 16 gen 15:31