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Brescia
di REDAZIONE 11 giu 2026 13:50

La grandine fa strage sui campi bresciani

Con gli episodi di ieri cereali colpiti fino al 100% Criticità anche per mais, frumento e orzo

Dopo le violente grandinate che, nelle ultime ore, hanno interessato parte del territorio bresciano, Confagricoltura Brescia ha avviato una prima ricognizione tra le aziende associate, per raccogliere le segnalazioni dei danni subiti dalle imprese agricole. Il quadro è ancora in aggiornamento, ma dalle prime comunicazioni arrivate agli uffici emergono danni particolarmente gravi a carico dei cereali. Le colture più colpite sono il mais e, nella Bassa bresciana, i cereali a paglia ormai prossimi alla raccolta, in particolare frumento e orzo. In diversi casi la combinazione di grandine e vento ha provocato danni molto pesanti, con perdite che si avvicinano anche al cento per cento.

Le segnalazioni più critiche riguardano il mais da granella nelle aree di Cazzago San Martino, Ospitaletto, Rovato, Cologne, Castrezzato e Berlingo, dove alcune aziende hanno già richiesto con urgenza l’intervento dei periti per la valutazione dei danni. In più appezzamenti vengono indicate perdite comprese tra il 90 e il 100 per cento, sia su mais di primo che di secondo raccolto. In alcune situazioni il mais risulta talmente compromesso da non poter arrivare neppure alla raccolta. Le aziende interessate dovranno quindi valutare se procedere con una nuova semina, orientandosi eventualmente verso altre colture compatibili con il periodo e con le condizioni agronomiche dei terreni. Particolarmente delicata anche la situazione dei cereali a paglia nella Bassa bresciana. Frumento e orzo erano ormai vicini alla raccolta e, proprio per questo, il danno provocato da grandine e vento rischia di tradursi in una perdita quasi totale della produzione in campo.

“Per molte imprese si tratta di un colpo pesante, che arriva al termine di un ciclo colturale ormai praticamente concluso, dopo mesi di lavoro, costi sostenuti e investimenti già effettuati – dichiara Oscar Scalmana, presidente di Confagricoltura Brescia –. Stiamo raccogliendo in queste ore le segnalazioni delle aziende, con l’obiettivo di avere un quadro il più possibile preciso e documentato. La grandine è uno degli eventi più temuti dagli agricoltori, perché in pochi minuti può compromettere mesi di lavoro. In questo caso i cereali risultano tra le colture più colpite: il mais in alcune zone è danneggiato in modo gravissimo e, nella Bassa, frumento e orzo sono stati colpiti proprio alla vigilia della raccolta. È fondamentale procedere rapidamente con i sopralluoghi e con le perizie, affinché le imprese possano attivare tutti gli strumenti assicurativi e di tutela disponibili. Eventi di questa intensità confermano ancora una volta la crescente esposizione dell’agricoltura agli effetti di fenomeni meteo estremi. Di fronte a episodi così violenti servono strumenti assicurativi adeguati, procedure rapide e una forte attenzione istituzionale. Chiediamo che venga monitorata con attenzione l’evoluzione del quadro dei danni e che, qualora ne ricorrano le condizioni, siano attivati tutti gli interventi utili a sostenere le aziende colpite”.

REDAZIONE 11 giu 2026 13:50