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di REDAZIONE 06 nov 15:36

Le estetiste come noi!

È accorato l’appello della categoria degli acconciatori dell’Associazione Artigiani che si schierano al fianco delle colleghe estetiste.

“Siamo tutti la stessa cosa! Noi acconciatori ed estetiste di Associazione Artigiani chiediamo che venga rivisto il Dpcm e si consenta alle estetiste di lavorare!” Questa la sintesi di quanto hanno affermato e che viene riportato dal Presidente di categoria Battista Mostarda e dal Presidente dell’Associazione Artigiani Bortolo Agliardi.

“I criteri scrupolosi applicati non possono creare un discrimine - quanto meno curioso e fuorviante la realtà - afferma Mostarda – chi vuole vederci separati vuol dire che non conosce il nostro lavoro! Al pari degli acconciatori, le estetiste hanno sempre garantito altissimi standard di sicurezza per loro stessi e soprattutto per i clienti. La loro esclusione risulta pertanto priva di motivazioni e mortifica le nostre rappresentanze che più volte hanno ripetuto che così facendo non si è risolto il problema, si è solo avvantaggiato un mercato senza scrupoli, sicurezze e reddito nascosto”.

“Sono orgoglioso di rappresentare una organizzazione dove i comparti di categoria sono così coesi – afferma il presidente dell’Associazione Artigiani Bortolo Agliardi. - Già nei giorni scorsi avevo dichiarato pubblicamente che con la chiusura di queste attività non si risolve il problema, anzi si mette sotto traccia il rischio perché viene favorito l’abusivismo.. E non solo: ora il problema è anche lo spostamento all’interno dei territori: che senso ha tenere aperto se poi il cliente non si può spostare per andare del proprio acconciatore di fiducia? Servono ungenti chiarimenti e risposte rapide perché non basta dire che queste imprese possono tenere aperti gli esercizi, bisogna dargli la possibilità di poterlo fare realmente!

REDAZIONE 06 nov 15:36