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Rovato
di REDAZIONE 23 mar 2026 10:33

PAC 2028, agricoltura ed Europa

Si è svolto venerdì 20 marzo, presso la Sala civica del Foro Boario di Rovato, in occasione della 135° fiera Lombardia Carne,  il convegno promosso da Coldiretti Brescia dal titolo “PAC 2028, agricoltura e Europa: facciamo chiarezza”, un momento di confronto dedicato al futuro della Politica agricola comune in un contesto segnato dalle tensioni internazionali e dalle ricadute economiche della guerra. Uno scenario che continua a pesare sulle imprese agricole, alle prese con l’aumento dei costi di produzione, l’instabilità dei mercati e una crescente pressione competitiva, rendendo sempre più centrale il ruolo dell’agricoltura nella garanzia della sicurezza alimentare e nella tenuta economica dei territori.

 Presenti alla mattinata: il sindaco di Rovato Tiziano Belotti, il presidente di sezione di Rovato Marco Corna, la presidente Coldiretti Brescia Laura Facchetti, il direttore Andrea Repossini, Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia, Claudia Albani capo servizio coordinamento Politiche Europee Coldiretti, Simona Tironi Assessore Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Paolo De Castro, presidente Filiera Italia (in collegamento),  Paolo Inselvini, europarlamentare e l’onorevole Cristina Almici.

 “In un momento segnato dalla guerra, dalle tensioni geopolitiche e da un clima di forte incertezza internazionale, l’agricoltura torna a dimostrare tutta la sua centralità – ha dichiarato Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia – le nostre imprese continuano a fare i conti con rincari, volatilità dei mercati, concorrenza sleale e scelte europee che troppo spesso sembrano non comprendere fino in fondo il valore strategico del comparto agricolo e agroalimentare. Parlare oggi di Pac significa parlare del futuro delle imprese, della tenuta economica dei territori, della competitività del Made in Italy e della possibilità concreta di garantire cibo sano, sicuro e di qualità ai cittadini. Per questo serve chiarezza, ma soprattutto serve una visione politica forte, capace di rimettere al centro il lavoro degli agricoltori. Difendere la Pac significa difendere l’agricoltura, il reddito delle imprese e la sovranità alimentare europea”.

 Al centro del confronto il tema delle risorse destinate alla PAC 2028, con la forte preoccupazione espressa da Coldiretti rispetto all’ipotesi di un ridimensionamento del budget agricolo europeo, in una fase in cui, al contrario, il comparto necessita di maggiore sostegno per affrontare le sfide globali.

Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Claudia Albani, capo servizio coordinamento Politiche Europee Coldiretti, con un approfondimento tecnico dedicato alla nuova programmazione della PAC 2028. Il suo contributo ha fornito un quadro aggiornato sulle prospettive normative e finanziarie, evidenziando le possibili ricadute per le imprese agricole italiane e lombarde, i criteri di allocazione delle risorse e i rischi legati a una riduzione dei fondi destinati al settore.

Intervenuto anche l’europarlamentare Paolo Inselvini: " Parlare di Politica Agricola Comune oggi significa parlare del futuro dell'Europa e dei nostri figli, non solo come strumento puramente finanziario, ma come garanzia per sostenibilità, competitività e sicurezza per le nostre imprese e tutti gli agricoltori. La PAC vale oltre 380 miliardi di euro e in molti casi rappresenta fino al 40% del reddito agricolo. Non può essere trattata come una semplice politica ambientale, ma deve tornare ad essere una politica economica e produttiva”.

A chiudere l’incontro è stato Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia: “La Pac non è una questione tecnica riservata agli addetti ai lavori, ma una leva concreta che incide sulla capacità dell’Europa di produrre cibo, tutelare il lavoro agricolo e garantire equilibrio territoriale. Ridurre le risorse o indebolire questo strumento in una fase segnata da guerre, crisi e tensioni commerciali sarebbe un errore gravissimo. L’agricoltura non è un costo da comprimere, ma un investimento strategico per l’economia, l’ambiente, la qualità delle produzioni e la sicurezza delle nostre comunità”.

Il convegno ha rappresentato un’importante occasione per ribadire la necessità di una Politica agricola comune forte, adeguatamente finanziata e capace di rispondere alle esigenze delle imprese, in un momento storico in cui l’agricoltura si conferma elemento chiave per la sicurezza alimentare, la sostenibilità e la competitività del sistema Paese.

REDAZIONE 23 mar 2026 10:33