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Brescia
di REDAZIONE 29 nov 08:17

Ringraziamento e difesa made in Italy

Due importanti appuntamenti per Coldiretti Brescia: domenica a Lonato la Giornata provinciale che chiude l'annata agraria, domani all'auditorium Santa Giulia il convegno "La difesa del made in Italy nel settore agroalimentare"

La Giornata provinciale del ringraziamento, che Coldiretti Brescia festeggia il 2 dicembre a Lonato, rappresenta il tradizionale momento per la sigla di via San Zeno per fare il punto sull’annata agraria che si chiude l’11 novembre. Il 2018 ormai formalmente consegnato agli archivi, è stato un anno positivo. In termini di produzione lorda vendibile complessiva, il dato con cui Coldiretti misura i risultati della stagione, il 2018 si è chiuso con una crescita del 1,55% rispetto all’anno precedente, pari a quasi 20 milioni in più di euro (da 1.236.290.100 a 1.255.958.500). A determinare la crescita il miglior andamento dei comparti del latte, con prezzi alla stalla decisamente più vantaggiosi di quegli degli anni precedenti, di vite e olivo, della produzione vegetale e del bovino da carne, insieme a un sostanziale tenuta di tutti gli altri.

Il dato positivo, come ha sottolineato il vice direttore di Coldiretti Brescia Mauro Belloli, è stato conseguito nonostante l’aumento dei fattori di produzione (sempre sproporzionati rispetto ai ricavi) come concimi, mangimi, energia elettrica e salariati. Tra i tanti dati positivi elencati anche quelli relativi all’occupazione, con oltre 23mila occupati (tra lavoratori autonomi e operai) nel 2018. Si tratta di numeri che confermano, come è avvenuto più volte in anni recenti, che quello dell’agricoltura, nonostante le difficoltà incontrate, è tra i settori ad avere meglio sopportato le bordate date all’occupazione dagli ni della crisi.

È stato Ettore Prandini, fresco di nomina alla presidenza nazionale, a tracciare un quadro delle sfide che attendono Coldiretti e, più in generale, il mondo agricolo a tutti i livelli, a partire dalle strategie da mettere in campo per la futura Pac. “Il nostro obiettivo – ha ricordato Prandini – è quello di creare le condizioni migliori perché le risorse messe a disposizione dall’Unione europea restino invariate e restino destinate alla produzione”. Si tratta di un obiettivo, ha ricordato ancora il presidente che chiede però una presenza politica qualificata al parlamento europeo. Di qui l’invito a tutte le forze politiche di mettere in campo alle europee del maggio 2019 le risorse migliori e capaci di fare “lobby per gli interessi del Paese. Tra i temi toccati dal presidente Prandini, sia in chiave locale che in quella nazionale, anche quello delle infrastrutture. “Il sistema agricolo nazionale – ha sottolineato – ha bisogno di un sistema infrastrutture funzionale alla mobilitazione delle sue merci”. Di qui l’invito alla politica a valutare nel merito, libera da pregiudizi, ogni singolo progetto.

Prima della Giornata del2 dicembre, però, nel calendario di Coldiretti c'è un altro importante appuntamento, il convegno in programma domani dalle 10.30 all'ausitorium Santa Giulia di Brescia. Si tratta di un momento particolarmente importante per la sigla di via San Zeno, un'occasione per fare il punto su quella che forse è la battaglia pià importante che l'agricollura bresciana e quella nazionale stanno portando avanti: quella della difesa del made in Italy nel settore agroalimentare.

A discutere del tema, che ha ricadute non solo nel settore della produzione, m anche in quello della giustiza, Ettore Prandini, che farà gli onori di casa, ha chiamato Gian Carlo Caselli, nome notissimp nel campo della magistratura italiana, presidente del Comitato scientifico della Fondazione "Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e nel sistema agroalimentare", Gherardo Colombo, ex magistrato del pool di Mani pulite, presidente dell'Unione europea delle cooperative, Salvatore Russo, comandante della Guardia di finanza dci Brescia; Simone Martano, comandante dei Nas di Brescia, e Fabio Rolfi, assessore regionale all'agricoltura, alimentazione e sistemi verdi. A coordinare i lavori sarà Stefano Masini, responsabile nazionale di Coldiretti per l'area Ambiente e territorio.

REDAZIONE 29 nov 08:17