Auxilium di Ghedi: 18º tir per l'Ucraina
Dalla sede del gruppo di volontariato Auxilium don Silvio Galli sezione di Ghedi in via Tutto Ghedi è partito alla fine di marzo 2026 il 18º TIR con gli aiuti umanitari per l’Ucraina. Questa spedizione si inserisce in un più vasto programma di aiuti che prevede tra l’altro l’apertura di un social market a Sarajevo. Questo market che ha come finalità il sostegno delle famiglie più bisognose sarà intitolato alla memoria di Fabio Sergio e Guido ed è stato realizzato in collaborazione con i gruppi di volontariato che hanno operato durante il periodo bellico e che tuttora assistono le povertà della Bosnia e del Kosovo.
Nel mese di aprile inoltre è stato caricato un container da 40 piedi destinato, via mare, al Libano. È un’esperienza che il nostro gruppo porta avanti da due anni con spedizioni di medicinali e di generi alimentari e di prima necessità
In Libano, una grave crisi economica — presente ormai da diversi anni — si è ulteriormente aggravata a causa della guerra e delle tensioni nella regione. Questa situazione ha reso estremamente difficile l’accesso ai beni essenziali, in particolare ai medicinali e al cibo, colpendo duramente la popolazione, soprattutto le fasce più vulnerabili.
In questo contesto si è distinto l’impegno di Padre Charbel El Khoury, monaco e sacerdote dell’Ordine Libanese Maronita, parroco della chiesa di San Giovanni Marco nella città di Byblos (Jbeil). Di fronte alle crescenti difficoltà dei suoi parrocchiani, ha deciso di attivarsi concretamente per offrire aiuto avvalendosi anche della collaborazione di associazioni di volontariato come la nostra.
I farmaci vengono distribuiti gratuitamente attraverso il dispensario dell’Ordine Libanese Maronita a Byblos, che è diventato un punto di riferimento per numerose realtà locali, parrocchie e strutture sanitarie in tutto il Paese.
Con il recente aggravarsi della guerra, la situazione umanitaria è ulteriormente peggiorata: circa 1.700.000 persone sono state costrette a lasciare le proprie case nel Sud del Libano, diventando sfollati interni e spostandosi verso il Nord del Paese.
Per rispondere a questa emergenza, l’associazione ha ampliato il proprio intervento, avviando anche la distribuzione gratuita di pacchi alimentari. Gli aiuti sono destinati sia agli sfollati sia alle popolazioni che vivono nei villaggi isolati del Sud del Libano, tra cui Yaroun, Qouzah, Aïtaroun, Rmeich e Qlaiaa, zone particolarmente colpite dai bombardamenti e difficili da raggiungere.
Tutte le attività sono coordinate sotto la guida di padre Charbel El Khoury e della presidente dell’associazione, Claudia Codemo, che insieme operano per garantire un sostegno concreto, continuo e completamente gratuito alle persone più colpite dalla crisi.