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Brescia
di REDAZIONE ON LINE 06 mar 00:00

Campagna di monitoraggio acque sotterranee

A partire dalla primavera 2008 il Comune di Brescia, l’Asl di Brescia e l’ARPA di Brescia hanno posto l’attenzione alla grave situazione di inquinamento della falda da cromo VI nella zona sud-ovest della città

Il Settore Ambiente del Comune di Brescia ha effettuato un’indagine idrochimica nel periodo aprile – giugno 2010 per verificare la situazione di inquinamento da Cromo VI e altri inquinanti (solventi clorurati) nella falda acquifera, al fine di dare continuità alle precedenti indagini effettuate dall’ ARPA di Brescia nel periodo dicembre 2008 – maggio 2009.

Nell’ambito delle attività indicate dall’Accordo di Programma (AdP) del 29.09.2009 tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e gli Enti Locali è stata in particolare prevista la seguente attività:

Studio di fattibilità per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle acque di falda:

Fase 1) Realizzazione di una indagine integrativa di caratterizzazione della falda perimetrata propedeutica allo studio di fattibilità .

Fase 2) Ricostruzione di dettaglio dell’assetto stratigrafico ed idrogeologico, dello stato generale di contaminazione delle acque di falda del SIN e realizzazione del modello matematico di flusso;

Fase 3) Elaborazione dello studio di fattibilità.

Gli interventi di cui sopra dell’Accordo di programma del 29.09.2009 prevedono l’elaborazione dello Studio di fattibilità per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle acque di falda.
In data 08.10.2014, presso il Ministero dell’Ambiente e nel corso della C.d.S. istruttoria del 14.10.2014 Sogesid S.p.A. (soggetto attuatore degli interventi dell’AdP come da convenzione del 24.04.2013) ha illustrato il modello idrogeologico del SIN, che costituisce parte integrante dello Studio di fattibilità. La predetta C.d.S. istruttoria ha chiesto a Sogesid S.p.A. di trasmettere formalmente, lo Studio di fattibilità per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle acque di falda.
La successiva C.d.S. istruttoria del 10.12.2014 ha chiesto a Sogesid di trasmettere, l’elaborato relativo al modello idrogeologico già illustrato nella C.d.S. istruttoria del 14.10.2014, comprensivo dei codici che saranno trasferiti ad ARPA Brescia per garantire il costante aggiornamento del modello idrogeologico, sulla base dei dati di monitoraggio acquisiti; tale richiesta è stata reiterata dalla competente Direzione Generale del MATTM con nota prot. n. del 822 del 28.01.2015.
Sogesid S.p.A. ha trasmesso agli Enti in data 16.02.2015 il modello Idrogeologico, seguirà la trasmissione dello Studio di fattibilità.

In considerazione del modello Idrogeologico illustrato da Sogesid e in riferimento ai dati riportati nel documento ARPA “Aggiornamento contaminazione da Cromo VI – 20 ottobre 2014” e alla luce dell’attività svolta già da ASL e Comune di Brescia, con “Verbale del 11 novembre 2014” viene stabilito di individuare nell’area sud-ovest della città, un elenco di pozzi ad uso domestico al fine di programmare una campagna di monitoraggio congiunta tra gli Enti. (Comune di Brescia, ASL e ARPA).

Il Comune di Brescia ha individuato tra novembre e dicembre 2014, n° 35 pozzi domestici (allegato n°1) avvalendosi della seguente documentazione:

- comunicazioni dei cittadini privati in risposta all’avviso pubblico dell’ottobre 2010 .

- Rilievi effettuati dagli Enti al fine di verificare la presenza di pozzi destinati al consumo umano;

Con nota del 23.01.2015 il Comune di Brescia comunicava ai proprietari dei pozzi l’avvio della campagna di analisi delle acque da parte di ASL ed ARPA.

Con nota del 26.02.2015 ASL comunica che a seguito dei risultati delle analisi di alcuni pozzi posti in via Case Sparse, via Berther e via Noce, l’acqua prelevata “non è potabile e non può essere destinata al consumo umano”

Poiché dalla documentazione cartografica agli atti del Comune, nella quale risulta che la rete dell’acquedotto (allegato N°2) serve quasi la totalità delle residenze comprese nel territorio, con nota del 02.03.2015 è stata chiesta all’Azienda A2A gestore dell’acquedotto, una verifica sull’allacciamento ed i contatti di utenza in essere, per i proprietari dei pozzi indicati dall’ASL.

Con nota del 04.03.2015 A2A comunica che le proprietà situate in via Case Sparse (Loc. Folzano) sono “sprovviste di allacciamento di acqua potabile”.

In data 04.03.2015 è stata firmata dal Sindaco, Ordinanza “contingibile-urgente” al divieto di utilizzo dell’acqua destinata al consumo umano per le proprietà individuate dall’ASL.

Dall’archivio anagrafico del Comune di Brescia risulta che in via Case Sparse (loc. Folzano) sono residenti/dimoranti n°36 persone di cui n°7 (nessun minorenne) interessati dalle analisi dei pozzi effettuate da ASL (allegato n°3)
REDAZIONE ON LINE 06 mar 00:00