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Collio
09 lug 2015 00:00

Clima, cibo e natura. La vacanza è a pochi passi

Il piccolo borgo vuole vivere un nuovo Rinascimento dopo il periodo d’oro del primo e del secondo Novecento (fino a metà degli anni Ottanta). Oggi può contare su un turismo invernale e uno estivo adatti a tutte le fasce d’età

Un tempo era una delle mete preferite dai bresciani per i soggiorni estivi e invernali e per le gite fuori porta, negli ultimi anni sta recuperando il terreno perduto e si sta rilanciando. E così chi è alla ricerca di una giornata fresca, lontano dalla calura della pianura, può gustarsi questo piccolo e al tempo stesso affascinante borgo di 2200 abitanti che offre valide alternative per l’estate.

Il Comune di Collio è salito spesso agli onori della cronaca nazionale, basti pensare alla seggiovia costruita nel 1956: era l’unico tipo di impianto in Italia con partenza e arrivo da fermo, con cabine biposto ad aggancio automatico e una portata di molte persone-ora; tra i membri della commissione ministeriale che valutò il collaudo prima dell’apertura al pubblico c’era anche il generale Umberto Nobile (il trasvolatore del Polo) che era stato anche il relatore del progetto. E oggi nei giardini di Collio si possono ammirare ancora le rosse telecabine utilizzate come dondolo…

Se riportiamo ancora più indietro nel tempo le lancette dell’orologio, arriviamo al 1892 e all’inizio della costruzione del Grand Hotel Mella con annesso lo stabilimento per la cura climatica-idroterapica che con il passare degli anni ha ospitato una caserma e poi la scuola. Oggi il Grand Hotel rivive nel Residence Park che con il suo stile Liberty consegna alla modernità un’immagine da cartolina del passato. Il Residence Park è gestito da Mirella Zanini, sindaco del paese valtrumplino, che si sta adoperando per favorire l’attrattività di una località entrata nel cuore dei bresciani, dei milanesi e non solo. Da qui zaino in spalla si può salire in vetta grazie all’ausilio della funivia. D’estate Collio è il punto di partenza ideale per alcune escursioni, come quelle sulla Corna Blacca, sul monte Colombine, sul Maniva, a Cima Caldoline. Noto fin dall’antichità, come Bovegno, per le sue miniere di ferro e di piombo argentifero, è il maggior centro di sport invernali della Valle con lo sviluppo del Maniva. “Sì, gli impianti per gli sciatori – afferma il sindaco – sono uno dei nostri fiori all’occhiello. Abbiamo anche una proposta all’altezza per gli appassionati di sci e, più in generale, per il turismo invernale”.

Nelle viscere della terra si può recuperare l’antica arte della lavorazione del ferro che ha forgiato la gente di Collio. Dismessa dal 1985, la Miniera di Sant’Aloisio costituiva la più ricca ed estesa concessione mineraria di siderite della Valle Trompia. Oggi, dopo la recente apertura, offre la possibilità di un trekking minerario (un appassionante percorso di circa 2,5 km, per una durata di 2 ore, alla scoperta di concrezioni e tradizioni) e la miniera avventura (21 passaggi aerei tra ponti sospesi, liane, scale e passerelle per vivere, in sicurezza, intense emozioni). Il sito è visitabile, oltre che negli orari di apertura, tutti i giorni su prenotazione per scuole e gruppi.
09 lug 2015 00:00