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Sabbio Chiese
di MAURO BRAVO 13 gen 00:00

Con il sistema a calotta la differenziata arriva al 74%

Dopo i primi sei mesi di sperimentazione, i risultati sono buoni, anche se non manca chi abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti o nei boschi. Sulla scia del Comune di Sabbio Chiese si stanno muovendo anche le amministrazioni di Nuvolera, Nuvolento e Mazzano

È tempo di bilancio per il nuovo sistema di riciclaggio a Sabbio Chiese, che ha mosso i primi passi sei mesi fa, quando è stata introdotta la raccolta differenziata dei rifiuti con l’impiego dei cassonetti a calotta. I risultati parlano di un 74% di rifiuti riciclati nel primo semestre, un dato che diffonde una ventata di ottimismo anche tra coloro che alla viglia del progetto si dichiaravano scettici.

Rimangono però ancora numerosi interrogativi da risolvere, uno su tutti è la maggiore sensibilizzazione degli abitanti sull’importanza del riciclo. Risultano infatti ancora troppi casi di abbandono di sacchetti di spazzatura accanto agli stessi cassonetti o per strada o addirittura nei corsi d’acqua e nei boschi. "Questi gesti sono la traccia di persone incivili - commentano i referenti della commissione Ecologia Pietro Bianchi e Massimo Marchi -, per rimediare il Comune è costretto a impegnare i propri operatori sottraendoli ad altre mansioni importanti". Una soluzione potrebbe essere l’utilizzo integrato di tre sistemi: raccolta differenziata, inceneritore e utilizzo della discarica. Nonostante la giunta comunale in collaborazione con Aprica spa, che gestisce il sistema, abbia diffuso numerosi messaggi informativi per un adeguato modo di differenziare, si evidenziano ancora molti, troppi errori nel separare i rifiuti.

Sulle orme di Sabbio Chiese si stanno muovendo Nuvolera, Nuvolento e Mazzano che in comune accordo hanno messo in campo maggiori energie per aumentare la percentuale di differenziata e ridurre la quantità di rifiuti prodotti. Il via libera è arrivato dall’amministrazione di Nuvolento, eletta come ente capofila, che ha indetto una gara d’appalto per la creazione di una centrale unica di committenza dei tre comuni. L’obiettivo è quello di attivare il nuovo servizio a partire dal 1 luglio. Nel frattempo il nuovo gestore è chiamato a svolgere una serie di azioni di «start up» prima dell’avvio effettivo del servizio di raccolta porta a porta, per garantire un’adeguata informazione a tutti i cittadini e l’adesione convinta al nuovo modello di gestione della raccolta.
MAURO BRAVO 13 gen 00:00