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Rudiano
di CARLO TAGLIETTI 15 nov 09:54

Dal monastero alla vita eremitica

Sabato 16 la professione eremitica di Sabrina Derada che si trasferirà nell’Eremo della Risurrezione a Rudiano

Sabrina Derada, 51 anni, già monaca a Brescia nel monastero della Visitazione di Costalunga, dopo un discernimento lungo, intenso e segnato dalla malattia, sostenuta dalla guida spirituale, dal confessore, dalla preghiera della sua comunità monastica, della sua comunità parrocchiale e da tanti amici, ha visto nell’esperienza eremitica la via che il Signore le indica per continuare ad essere tutta sua e servire la Chiesa e l’umanità nel silenzio di un eremo, in cui risuoni sopra ogni altra parola la parola di Dio; sopra ogni altro canto il canto della lode al Creatore di ogni cosa; sopra ogni invocazione la preghiera, in un continuo dialogo d’amore con Dio. Lungo il discernimento ha sperimentato questo stile di vita ospite della comunità camaldolese.

Così Sabrina, “nella quiete solitaria dell’eremo, si adopera di pervenire alla purezza di cuore e all’intima comunione con Dio, per mezzo di una maggiore mortificazione e di una orazione più assidua e intensa”. A fondamento della sua “piccola regola”, approvata dal Vescovo, vi è la spiritualità di S. Romualdo, Padre dei monaci eremiti Camaldolesi. Una spiritualità che si situa all’interno della famiglia benedettina e della sua Regola, al cuore della quale si trova quella espressione che sottolinea il primato di Dio: “Nulla anteporre all’amore di Cristo”. Sabrina, sabato 16 novembre alle ore 15.30, nella chiesa parrocchiale di Folzano, durante la S. Messa presieduta, a nome del vescovo Pierantonio, da mons. Giovanni Palamini, vicario episcopale per la Vita Consacrata, esprimerà pubblicamente la professione e inizierà in modo ufficiale la nuova forma di vita che ha abbracciato. Quindi si trasferirà nell’Eremo della Risurrezione, ubicato presso il Santuario della Madonna in pratis, nella Parrocchia di Rudiano. Nel suo cammino, Sabrina farà riferimento al Vescovo e si renderà disponibile a far partecipi i fratelli delle ricchezze spirituali che maturerà mediante questo stile di vita, nei tempi e modi stabiliti dalla regola, affinché anche questi momenti siano fecondi di grazia per lei, oltre che per coloro che incontrerà.

CARLO TAGLIETTI 15 nov 09:54