lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Montichiari
di FEDERICO MIGLIORATI 27 feb 2018 11:56

Difendere l’indice di pressione

Comuni-Industriali: è scontro giudiziario, ma con disponibilità al confronto. Si muove su due versanti apparentemente divergenti fra loro il fronte dei 26 comuni bresciani che ad oggi hanno deciso di costituirsi in giudizio per resistere al ricorso al Tar proposto da Aib circa l'indice di pressione

Comuni-Industriali: è scontro giudiziario, ma con disponibilità al confronto. Si muove su due versanti apparentemente divergenti fra loro il fronte dei 26 comuni bresciani che ad oggi hanno deciso di costituirsi in giudizio per resistere al ricorso al Tar proposto da Aib circa l'indice di pressione. Da Montichiari a Bedizzole, da Urago d'Oglio a Cazzago San Martino passando per Borgosatollo e Calcinato, erano in tanti i rappresentanti istituzionali dei comuni ritrovatisi nei giorni scorsi alla conferenza stampa indetta dall'assessore all'Ambiente del Comune dei sei colli Maria Chiara Soldini per ribadire “l'impegno a favore dell'ambiente e del territorio”. “Dobbiamo saper fare 'rete' – ha dichiarato – perché solo in questo modo disporremo di una voce forte a favore dei cittadini. Abbiamo scritto a tutti i comuni della provincia e confido ci possano essere ulteriori adesioni per resistere al ricorso".

Da Marika Legati, primo cittadino di Calcinato, sono giunte parole di distensione verso Aib: “La libertà d'impresa è inviolabile e tutelare l'ambiente non è una battaglia contro l'imprenditoria. Ma avremmo voluto che Aib si sedesse intorno ad un tavolo con noi”. Anche Giulio Barbetta, assessore all'Ambiente di Castenedolo, ha ribadito che “lo sviluppo economico deve procedere in termini di sostenibilità per il territorio”. “È un segno positivo l'accordo tra amministrazioni di diversi colori politici sullo stesso problema”, è intervenuto Eugenio Stucchi (Comune di Montirone); di “positiva visione globale non più limitata ai confini dei singoli comuni” ha parlato Diego Peli, consigliere provinciale, per il quale “non è in atto alcuna guerra santa contro le imprese. Non dimentichiamo però che nel bresciano ci troviamo a gestire anche rifiuti provenienti da altri territori”.

FEDERICO MIGLIORATI 27 feb 2018 11:56