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Chiari
di REDAZIONE 04 set 13:30

Don Galli, prete delle beatitudini

Venerdì 18 settembre alle 20.30 all'Istituto salesiano San Bernardino di Chiari viene presentato il libro di Pierluigi Cameroni "Don Silvio Galli, prete delle beatitudini". Il volume è curato da don Pierluigi Cameroni, postulatore generale delle Cause dei Santi per la famiglia salesiana.

Il 12 giugno 2012 moriva a Chiari, in provincia di Brescia, il Salesiano don Silvio Galli, nato il 10 settembre 1927 a Palazzolo Milanese e vissuto, come religioso e sacerdote, al “San Bernardino” di Chiari per oltre 50 anni, dapprima come docente di materie classiche, quindi come preside, infine come prete degli ultimi – ispiratore e guida dell’Auxilium per il soccorso delle povertà materiali e morali –, confessore ed esorcista.

La fama di santità e la cospicua fama di segni che lo aveva accompagnato già in vita trovava conferma al momento della morte e continua dal momento della morte ai nostri giorni. È lo stesso popolo di Dio, spesso attraverso gente di solida formazione umana e cristiana, a richiedere l’apertura della sua Causa di Beatificazione e Canonizzazione: richiesta espressa con la presentazione del Supplex Libellus fatta dalla Congregazione salesiana in data 12 giugno 2019.

"La testimonianza di don Galli - scrive il Vescovo nella prefazione - porta un nuovo tassello alla santità del carisma salesiano e alla santità della Chiesa bresciana di cui è figlio esemplare: testimone e annunciatore del vangelo della misericordia, espressione di un cuore umile e puro. Il Signore lo ha colmato di innumerevoli doni, ma ciò che ha caratterizzato la vita di questo “umile prete” sono state le virtù: dell’umiltà, del nascondimento, della povertà, della carità, dell’amore alla sofferenza, vissuta personalmente e nei fratelli.

Don Silvio è modello di santità sacerdotale e di autentica vita consacrata in un tempo segnato da scandali, abbandoni, mondanità, un vero mistico dello Spirito ancorato alle colonne dell’Eucaristia e di Maria Ausiliatrice; esempio di sacerdote 'in uscita', con l’odore delle pecore, con una grande singolarità: se è indubbio che egli esce a cercare chi si era perduto, a visitare gli ammalati, a confortare i carcerati, ecc., egli è stato soprattutto un sacerdote da cui la gente accorreva: per così dire, non aveva bisogno di uscire perché erano gli altri che venivano a cercarlo; profeta della sacralità della vita, di ogni vita, soprattutto quella più debole, indifesa, ferita, umiliata, sfruttata, emarginata, scartata; testimone e incarnazione di una viva paternità spirituale, con la carità pastorale e apostolica di un figlio di san Giovanni Bosco".

Nella prima parte del testo "Una storia di vita: don Silvio Galli uno di noi", nella seconda "Alla scuola del Maestro: don Silvio prete delle Beatitudini", nella terza "Fama di santità e di segni", nella quarta un breve profilo spirituale di don Silvio Galli e nella quinta parte le omelie e le testimonianze prima della cronologia di don Silvio.

REDAZIONE 04 set 13:30