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Vobarno
di MAURO BRAVO 17 mar 00:00

Il controllo straordinario delle abitazioni dei cittadini immigrati: perché?

La Giunta del comune di Vobarno ha disposto una delibera che esprime l'intento di avviare un controllo straordinario delle abitazioni dei cittadini immigrati, alla ricerca di eventuali clandestini

"Considerato che, a tutt’oggi, stiamo subendo un’invasione incontrollata di cittadini stranieri che entrano illegalmente sul territorio italiano; accertato che la nostra comunità già ospita una numerosa popolazione di origine straniera; appurato che in passato a Vobarno si sono già verificati episodi drammatici che hanno destato grave allarme sociale; che è cronaca ormai quotidiana di atti di terrorismo in varie parti del mondo a danno di cittadini Occidentali e della nostra civiltà, che hanno le proprie basi nel cristianesimo; al fine di avere un quadro preciso della popolazione residente in tutto il territorio di Vobarno, frazioni comprese". È questo l’incipit della delibera, disposta dalla giunta del comune valsabbinonese nei giorni scorsi, richiesta dai consiglieri di maggioranza appartenenti alla Lega Nord, per motivi, a loro dire, legati al problema del sovraffollamento, che prende il via da un progetto di controllo a tappeto delle abitazioni dei cittadini immigrati alla ricerca di eventuali clandestini.

E' uno scenario drammatico, già visto a Gavardo alcuni anni fa, ambiguo nelle motivazioni e nei risultati, lesivo della dignità di molti cittadini stranieri. Proprio a Vobarno, che ha visto nascere il “Comitato Cittadini Insieme” (sodalizio multietnico capace di proporre all’intera Valle nuove opportunità, superando il rischio di fratture sociali attraverso il dialogo e le relazioni solidali) che si focalizza l’attenzione, non tanto sui normali controlli, ma su quelli “straordinari” che mirano in modo dichiarato e diretto alla popolazione di origine straniera.

"Nessun intento persecutorio da parte nostra, chi mi conosce lo sa – smorza i toni il primo cittadino di Vobarno Giuseppe Lancini - i controlli, quando e se ci saranno, varranno per tutti quanti. Il provvedimento verrà discusso e formulato meglio in Consiglio comunale, tenendo conto anche delle indicazioni nel merito avute dal Prefetto di Brescia. Per allora sarà chiaro a tutti che nell'affrontare le problematiche legate alla sicurezza, questa amministrazione ha scelto prima di tutto il dialogo, doveroso con tutti".
MAURO BRAVO 17 mar 00:00