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Chiari
di SERGIO ARRIGOTTI 08 nov 11:35

Il Nepal nel cuore di Begni

La vita di Giuseppe Begni, operatore del 118, da 31 anni vigile del fuoco volontario, è una storia di solidarietà

A Chiari lo conoscono tutti, è un punto di riferimento dell’aiuto e della solidarietà internazionale, in particolare verso il Nepal, La storia di Giuseppe Begni, clarense, operatore del 118 presso l’ospedale Mellini, da 31 anni vigile del fuoco volontario, è una storia di passione e di solidarietà. Di passione per la montagna, che nel 2007 gli fece conoscere l’Himalaya. E di solidarietà per il Nepal, Paese dove ha incontrato un popolo tra i più poveri del mondo che ne ha commosso il cuore.

La sua storia. Da 10 anni Begni impegna la totalità delle sue vacanze annuali così: vola un paio di mesi in Asia per prendersi cura della Rarahil Memorial School di Kirtipur, dove segue le manutenzioni ordinarie e straordinarie di un complesso scolastico della Fondazione Senza Frontiere Onlus che ospita mille allievi, dalla materna alle superiori, e offre anche ulteriori servizi, come per esempio una palazzina dedicata ai bambini adottati a distanza. Begni è stato anche il promotore a Chiari della raccolta straordinaria di beni essenziali e di fondi in occasione del terremoto che nel 2015 scosse il Nepal e trasformò la scuola di Kirtipur in ospedale e centro di sostegno e aiuto. Ancora a settembre di quest’anno, durante le Quadre, era in strada con un piccolo mercatino di oggetti nepalesi alla ricerca di fondi per la scuola.

La testimonianza. Da poco tornato in Italia, dove assieme alla rovatese Giuliana Salvini, ha tinteggiato la scuola dice: “In Nepal ho trovato gente aperta, amichevole, ospitale: molti poveri che tuttavia hanno sempre il sorriso stampato sul viso, qualcosa che mette serenità a chiunque. Negli anni sto imparando moltissimo da loro dal punto di vista umano. Così, ricambio lavorando come volontario per loro”. Tutto si tiene: non si può girare il mondo e restare indifferenti rispetto a ciò che si vede. Non si può voltarsi dall’altra parte e fare finta di niente. Grazie a Begni, anche Chiari si è aperta al Nepal garantendo sostegno e convinta collaborazione alla sua missione.

SERGIO ARRIGOTTI 08 nov 11:35