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di SERGIO ARRIGOTTI 21 lug 11:22

Incubatoio ittico a Orzinuovi

Presenti all'inaugurazione, sabato scorso, della nuova realtà, oltre al sindaco sen. Gianpietro Maffoni, l’assessore regionale alla Pesca Fabio Rolfi, la consigliere regionale Federica Epis, Massimo Buizza, presidente Consorzio dell’Oglio, Luigi Ferrari, presidente del parco dell’Oglio, e numerose altre autorità

Ci sono opere a cui spesso non si pensa, che rappresentano un unicum, ma che sono fondamentali per garantire la vita e la biodiversità di un territorio. È il caso dell’incubatoio Ittico da poco inaugurato a Orzinuovi.

Si tornerà così a un nuovo equilibrio ittico nel letto del fiume Oglio, che sarà ripopolato di specie autoctone sterminate o ridotte nel corso degli anni, dall’inquinamento e dalla presenza del pericoloso pesce siluro.

Presenti all'inaugurazione di sabato scorso oltre al sindaco sen. Gianpietro Maffoni, l’assessore regionale alla Pesca Fabio Rolfi, la consigliere regionale Federica Epis, Massimo Buizza, presidente Consorzio dell’Oglio, Luigi Ferrari, presidente del parco dell’Oglio, e numerose altre autorità.

L'incubatoio ittico è stato realizzato riconvertendo l’ex canile municipale con un investimento di 50 mila euro finanziato da Regione Lombardia. Come ha spiegato il progettista e direttore dei lavori, l'ittiologo Marco Mancini, l'edificio è diviso in due blocchi in cui si svolgeranno l’embrienatura e la schiusa della uova: uno per l'accrescimento, ed uno per lo stoccaggio dei riproduttori. I primi pesci dovrebbero essere immessi nel fiume Oglio a febbraio 2021. L’incubatoio sarà il punto di riferimento per il ripopolamento del pesce bianco: lucci, tinche, cavedani e barbi. Che potranno essere immessi anche nei laghi lombardi.

Nella gestione della struttura il Comune punta a coinvolgere anche volontari e associazioni di pescatori. Ma la struttura sarà un punto di riferimento anche per scuole, studenti universitari e ricercatori.

L’assessore Rolfi ha ricordato come mancasse “un luogo per promuovere il ripopolamento di pesci tipici della zona”. E come sia stato “intelligente utilizzare una struttura già esistente, che può offrire così tante opportunità”.

SERGIO ARRIGOTTI 21 lug 11:22