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Montirone
di VITTORIO BERTONI 25 giu 13:37

Luogo inclusivo di comunità

Il progetto “Cascina Mensi” ha trovato il sostegno dei soci del Rotary Club Brescia Ovest per mettere in sicurezza terreno e immobile

Un progetto di inclusione sociale per dare una prospettiva nuova a ragazzi con disabilità intellettiva o relazionale e alle loro famiglie. Una iniziativa unica per la nostra provincia che trova spazio a Montirone, in una cascina donata da Faustino Mensi insieme a 8mila metri quadrati di terreno a Fobap Onlus, la fondazione con vocazione per i servizi alla disabilità che opera in seno all’Anffas di Brescia. Il progetto “Cascina Mensi” ha trovato il sostegno dei soci del Rotary Club Brescia Ovest che grazie all’aiuto di numerosi sponsor e privati, hanno raccolto 42mila euro che consentiranno di mettere in sicurezza terreno e immobile, di acquistare le necessarie attrezzature agricole, di installare l’impianto di irrigazione, di creare e condurre la produzione agricola e di attivare la commercializzazione dei prodotti che saranno venduti nello spaccio interno, garantendo un ritorno economico e promuovendo l’interazione con la comunità.

Le motivazioni del Rotary. “Abbiamo sposato il progetto – spiega la presidente del Brescia Ovest, Giovanna Menegati – non solo per la concreta ricaduta a favore delle persone direttamente interessate, ma anche in ragione della sua modalità inclusiva, che propone una soluzione non tanto per sensibilizzare alla disabilità, quanto per farla conoscere e integrarla nel tessuto della comunità con reciproco vantaggio. Un modo nuovo di intendere e promuovere l’importanza delle relazioni umane”.

Luogo di comunità. La scommessa dei promotori è di far divenire la cascina un luogo della comunità che non sia tanto caratterizzato dalla disabilità, quanto piuttosto dalla sua utilità sociale. Una cascina in cui si coltiva la terra in modo sano e naturale e i cui prodotti vengono venduti al pari di altri e dove, in prospettiva, alcune persone vivranno, sperimentando la propria vita autonoma al di fuori del nucleo familiare. Il progetto assume particolare significato e valore in questa fase post pandemica, in quanto grazie alla flessibilità organizzativa concessa da Regione Lombardia agli enti che erogano e gestiscono servizi diurni per persone con disabilità, questi potranno contare non solo sulle sedi istituzionali, ma anche su spazi alternativi come quelli di Cascina Mensi.

Il ringraziamento di Anffas. “Abbiamo trovato nelle amiche e negli amici del Rotary – afferma la presidente di Anffas Brescia, Maria Villa Allegri – dei compagni di viaggio che condividono con noi un nuovo modo di intendere i sostegni e gli interventi in favore delle persone con disabilità. Grazie a loro vediamo il futuro più vicino”. La seconda fase del progetto interesserà l’adeguamento del primo e secondo piano dell’edificio rurale e, nell’alveo del progetto “Dopo di noi”, offrirà un ambiente residenziale a cinque persone con disabilità.

VITTORIO BERTONI 25 giu 13:37