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Orzinuovi
di SERGIO ARRIGOTTI 11 gen 11:08

Mons. Vattioni, scienziato della fede

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La città ha dedicato al sacerdote scomparso nel 1995 un volume all’interno della collana Quaderni Orceani

La città di Orzinuovi ricorda i suoi figli più illustri. Ve n’è uno in particolare a cui in passato l’amministrazione ha già dedicato una via, che è stato riproposto di recente. Perché fare memoria è importante. Infatti, a “Monsignor Francesco Vattioni, scienziato della fede”, orceano nato nel 1922 e venuto a mancare nel 1995 Orzinuovi ha dedicato un volume all’interno della collana Quaderni Orceani. Il libro, edito da Nuova Orceania, è stato presentato nel corso di una serata in cui sono intervenuti tra gli altri il sindaco Andrea Ratti, il card. Re, estimatore e amico di mons. Vattioni, l’architetto Franco Zorzi, che ha accompagnato lo spostamento dell’archivio di scritti dal Comune di Orzinuovi all’Università Cattolica di Brescia, l’autore Gianpaolo Bono, e Tonino Zana, giornalista e presidente di Nuova Orceania.

Ma chi era mons. Francesco Vattioni? Apprezzato teologo, fine conoscitore delle lingue orientali – parlava correttamente aramaico, sumero, greco, latino e le principali lingue moderne – docente di filologia biblica e di teologia biblica all’Istituto Orientale di Napoli, studioso di patristica e redattore di riviste specializzate in scienze e culture orientali, Vattioni è stato inoltre consulente della Pontificia commissione per la “neo-volgata” e incaricato della revisione del testo della Bibbia per la Cei. Un’esistenza religiosa fatta di studio e di ricerca ad altissimi livelli, che non impediva tuttavia a mons. Vattioni di tornare, quando possibile, nella terra natale della bassa bresciana. Il card. Re ha sottolineato come “Vattioni merita di essere ricordato in modo vivo. Nel cuore di quell’uomo minuto, ma sempre così attento, c’erano tre luoghi: la sua amata patria orceana; Roma, dove ha vissuto buona parte della sua vita; e infine il Medio Oriente, da sempre oggetto dei suoi studi”. Fu un sacerdote di grande umanità e sentimento e certamente un grande studioso e uomo di cultura.

SERGIO ARRIGOTTI 11 gen 11:08