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Manerbio
di SERGIO ARRIGOTTI 01 giu 2018 10:37

Nella Bassa sette nuovi Sindaci

Sette i Comuni chiamati al voto nella Bassa bresciana in questa tornata elettorale: Berlingo, Castelcovati, Manerbio, Milzano, Offlaga, Quinzano e Trenzano

Berlingo. A Berlingo si conosce già il nome del prossimo sindaco: sarà una donna, la sindaco uscente Cristina Bellini. Che vincerà le elezioni è una certezza dato che è l’unica candidata in campo supportata dalla lista Berlingo Virtuosa. La Bellini è una amministratrice esperta, consigliere fin dal 2001, ed è anche nel direttivo nazionale dell’associazione Comuni Virtuosi. È la prima volta che la corsa è senza sfidanti nel comune della Bassa: cinque anni fa i candidati erano addirittura a tre. Perché l’elezione del nuovo sindaco sia valida occorre però che si rechino al seggio almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto.

Castelcovati. A Castelcovati la sfida è tutta in rosa. Il nuovo sindaco sarà ancora una volta una donna. Si confrontano infatti Alessandra Pizzamiglio, sostenuta dalla lista Lega - Lavoro e buon senso che vedrà come capolista la sindaca uscente Camilla Gritti, affiancata anche dall’attuale vicesindaco Demis Nodari, e Anna Lisa Secchi, candidata della lista Bene Comune. Quest’ultima ha raccolto attorno a sé una lista composta prevalentemente da persone che si affacciano per la prima volta all’esperienza politica amministrativa. La sfida è quindi tra continuità e cambiamento.

Milzano. A Milzano il sindaco uscente Massimo Giustiziero cerca la riconferma sostenuto dalla lista Milzano Progetto Comune; contrapposto a lui Pierangelo Bertoni, consigliere di opposizione nell’ultima legislatura, appoggiato dalla lista MIilzano Unito. Nella lista di Giustiziero che conta sei donne su dieci candidati, corre anche Cinzia Rita Gelmini, sorella della più famosa Mariastella. Nel programma il completamento del mandato precedente e la ristrutturazione della scuola Materna. La squadra di Bertoni è invece composta tutta da esordienti e punta al rinnovamento.

Offlaga. A due il confronto anche ad Offlaga. La scelta è tra il sindaco uscente Giancarlo Mazza sostenuto dalla lista Rinnovamento Popolare, e Giuseppe Ferdinando Moretti appoggiato da Fare Comune. È una sfida tra due protagonisti di lungo corso della politica di Offlaga. Moretti è stato sindaco del paese dal 2008 al 2013: in quel periodo Mazza era il suo vicesindaco. Concretezza, competenza ed efficienza sono le parole d’ordine di Mazza. Una Amministrazione più vicina ai cittadini e attenta a difendere i diritti di tutti più che gli interessi di qualcuno l’obiettivo di Moretti.

Quinzano. A Quinzano lo scontro è tra due politici esperti. Il sindaco uscente Andrea Soregaroli sostenuto dalla lista Civica Quinzano, lista “rinnovata, giovane e scevra da condizionamenti di partiti” si confronta con Gianfranco Bosio candidato della lista Centrodestra per Quinzano a cui hanno dato vita Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Soregaroli è membro del Consiglio nazionale dell’Associazione dei Piccoli Comuni Italiani, ed è in comune da circa vent’anni, come assessore, vicesindaco e poi sindaco. Anche a Bosio l’esperienza non difetta: in consiglio comunale dal 1975 al 1994 ricoprì per due mandati il ruolo di vicesindaco.

Trenzano. Trenzano è pronto a chiudere la parentesi di notorietà nazionale conquistata grazie ad Andrea Bianchi, il primo sindaco d’Italia ad avere aderito a Casa Pound: dopo due mandati non può più ricandidarsi e non è in lista neppure come consigliere comunale. La sfida è a tre: tra Severino Merlini, in passato già assessore, sostenuto da Uniti per Trenzano e Cossirano a cui hanno dato vita Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Azione Civica; Italo Spalenza di Futuro Adesso, lista d’opposizione nello scorso mandato; Sergio Metelli, appoggiato dalla civica Sergio Metelli Sindaco una lista tutta nuova sia nel candidato sindaco che nei candidati consiglieri.

Manerbio. Quattro candidati, con altrettante liste, alle elezioni per il consiglio comunale. Due si possono definire esordienti. Federico Mosca, avvocato, è candidato sindaco col simbolo “Uniti per Manerbio” e il nome in evidenza al centro. La lista elenca candidati alla loro prima esperienza ed altri già presenti nella politica locale: il sostegno da Fi, Fdl, Udc e associazioni del volontariato. Una novità il simbolo “Italia agli italiani” con Alberto Caldera, operaio, proposto sindaco con una lista di giovani e commercianti e professionisti impegnati nella ricerca del voto andando porta a porta con l’entusiasmo della loro età. In maggioranza aderiscono a Forza Nuova e auspicano un rinnovamento per risolvere problemi annosi e irrisolti nella comunità. Si presenta con il “Patto civico per Alghisi sindaco” il primo cittadino uscente che cinque anni fa era riuscito a conquistare palazzo Luzzago (la giunta precedente era entrata in crisi senza completare il mandato per dissidi nel centrodestra). Alghisi si rivolge alla comunità elencando le opere fatte ed assicurando che se l’elettorato lo confermerà con la stessa squadra che l’ha finora sostenuto risolverà questioni in sospeso. Non sono superati i dissidi nel centrodestra tanto che la Lega si presenta in autonomia. Sotto le insegne del Carroccio dando risalto alla scritta “Lega Lombarda Salvini” guida la lista dei candidati il geom. Ferruccio Casaro (a destra) da tempo in consiglio comunale. Nell’elenco lo affiancano quattro militanti del movimento e un gruppo di simpatizzanti. Il motto: “Prima i manerbiesi”, nell’ottica che saranno usate le risorse disponibili per aiutare cittadini, anziani e disabili mentre sono messe in evidenza carenze della giunta passata. (Franco Piovani)

SERGIO ARRIGOTTI 01 giu 2018 10:37