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Montichiari
di FEDERICO MIGLIORATI 11 mar 2020 10:08

Preghiera e buone azioni contro il Covid

Si snoda lungo queste due direttrici l’impegno a cui sono chiamati i parrocchiani di Montichiari in questi tempi di Covid-19. Si susseguono infatti le iniziative promosse da un accorato don Cesare Cancarini

Preghiera e buone azioni: si snoda lungo queste due direttrici l’impegno a cui sono chiamati i parrocchiani di Montichiari in questi tempi di Covid-19. Si susseguono infatti le iniziative promosse da un accorato don Cesare Cancarini annunciate durante le celebrazioni eucaristiche “senza concorso di popolo” e trasmesse in diretta radio a lanciare messaggi di positività e di stimolo a promuovere il bene comune. È recente e prosegue ogni venerdì e sabato, per esempio, la proposta di lasciare la propria intenzione di preghiera ed un lumino nei pressi dell’altare maggiore del Duomo a significare il senso di unione e di comunità in un’epoca che, giocoforza, comporta l’allontanamento, la distanza, la separazione tra le persone per evitare il contagio. In tanti, giovani, adulti, bambini, famiglie hanno sinora risposto all’appello dell’Abate.

Dalla facciata della canonica da una settimana campeggiano invece due striscioni: da una parte il volto di Gesù, dall’altra un versetto tratto dal Vangelo di Giovanni che recita “"Non sia turbato il vostro cuore. Io sono con voi tutti i giorni", una sorta di invito a non lasciarsi sopraffare dall’angoscia e dall’ansia che attanagliano le persone. È stata invece puntata sulla fraternità l’omelia della messa domenicale quaresimale nella quale don Cesare  ha richiamato le tragedie di tanti popoli, anche in epoca recente: "In questi mesi ci siamo molto difesi contro presunti nemici, come i poveri o gli stranieri. sentiti come avversari della nostra vita più che come fratelli. Ebbene oggi scopriamo che siamo noi quelli considerati come untori, quasi dei maledetti, noi lombardi, noi padani, che veniamo fermati alle frontiere". Il riferimento è alla “zona rossa” creata in alcune aree del Nord Italia, prima dell’estensione della stessa a tutta la Penisola.

“Un piccolo esserino invisibile ci ha messo con le spalle al muro e ci dice di cercare un senso profondo alla vita, anche in faccia alla malattia e alla morte”, ha proseguito,  accennando inoltre alla considerazione che "non c'è altra via alla fraternità se non la guerra e Dio ce lo insegna: siamo tutti fratelli perché abbiamo un Padre solo, lo stesso di Abramo e di Gesù". Non è mancato un richiamo a essere solidali, sulla scia della proposta fatta propria dall'Amministrazione comunale: "In questi giorni di Quaresima siamo chiamati ad essere attenti al piccolo che abita accanto a noi, facendo la spesa o acquistando i medicinali per gli anziani o preoccupandoci di usare il telefono non tanto per spargere panico e paura sui social, ma per confortare le persone sole che necessitano di una voce: solo così – ha concluso - potremo trasfigurare la nostra vita dimostrando che siamo abitati da una Luce".

FEDERICO MIGLIORATI 11 mar 2020 10:08