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Brescia
di M. VENTURELLI 28 apr 2016 00:00

Primo maggio: riflessione comune per il lavoro di domani

Il segretario generale della Cisl bresciana Francesco Diomaiuta, a pochi giorni dalla Festa del lavoro sottolinea la necessità di guardare con attenzione ai cambiamenti portati dalla crisi

Messe in archivio le manifestazioni del 25 aprile, Brescia, come il resto del Paese, si appresta a celebrare un’altra ricorrenza importante, intimamente legata a quella in cui il Paese fa memoria della fine dell’oppresione nazifascista. Il primo maggio, festa del lavoro, rimanda infatti all’articolo 1 della Carta costituzionale, possibile grazie alla Liberazione, in cui i padri costituenti misero il lavoro proprio a fondamento della vita democratica del Paese. Un fondamento che, a 70 di distanza, sembra vacillare e non essere più saldo come un tempo...

Crisi. “Il lavoro è uno dei perni su cui è fondata la scrittura della nostra Costituzione – afferma Francesco Diomaiuta, da poche settimane segretario generale della Cisl bresciana –. La crisi che stiamo attraversando è di sistema ma non mette in dubbio la tenuta democratica del Paese. Quella che faticosamente ci stiamo lasciando alle spalle è una crisi che ha interessato tutto il mondo e che ha interessato l’organizzazione del lavoro”. Cambiamenti, quelli a cui fa riferimento il segretario generale della Cisl bresciana, che devono portare tutti gli attori di questi scenari a una riflessione comune per guardare al futuro.

Idea. Da poche settimane alle guida del sindacato di via Altipiani d’Asiago, Francesco Diomaiuta ha già avuto modo di farsi un’idea sullo “stato di salute” del lavoro nel Bresciano. “Quello del lavoro nel Bresciano è un panorama variegato – afferma – in cui ci sono aziende che hanno saputo e potuto fronteggiare la crisi investendo in ricerca, tecnologie, nella riorganizzazione del lavoro. Queste meglio di altre hanno potuto affrontare a testa alta la stagione di difficoltà”. A queste si contrappongono realtà che hanno preferito affrontare la crisi giocando in difesa (attenzione al solo mercato interno, etc.): “Queste – conferma Diomaiuta – sono quelle che vivono situazioni di maggiore sofferenza”.

Impegni. In questo panorama ancora non del tutto positivo, il settore che continua a faticare è quello dell’edilizia. “Molte aziende del settore – afferma il numero uno della Cisl bresciana – devono ancora attrezzarsi per quella che mi piace definire edilizia 4.0, sempre più tecnologica e con un’organizzazione del lavoro completamente diversa rispetto a quella che a cui il settore, per decenni, è stato abituato”. Diomaiuta si appresta così a vivere il suo “primo” primo maggio da segretario della Cisl guardando a un panorama che presenta ancora alcune ombre, ma in cui non mancano le luci a cui guardare con un minimo di ottimismo.

Diomaiuta, con i segretari delle altre sigle sindacali bresciane, sarà in piazza Loggia la mattina del primo maggio per partecipare alla manifestazione unitaria "Più valore al lavoro. Contrattazione, occupazione, pensioni" che sarà chiusa, alle 11, dall'intervento di Antonio Focillo, della segreteria nazionale della Uil. Nel pomeriggio, invece, sarà presente in Cattedrale al Giubileo dei lavoratori
M. VENTURELLI 28 apr 2016 00:00