lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Brescia
13 lug 2015 00:00

Profughi a Brescia: i Fatebenefratelli ampliano la loro accoglienza

La Provincia Lombardo Veneta dell’Ordine Ospedaliero ha appena dato la propria disponibilità ad accogliere 40 profughi, oltre ai 70 migranti che già ospita all’asilo notturno "Pampuri" di via Corsica

"Brescia non dovrà chiedere perdono per non averli accolti. Le parole del Papa ci hanno scossi e non solo perché siamo dei religiosi – spiega fra Marco Fabello, direttore generale del Centro San Giovanni di Dio–Irccs Fatebenefratelli riferendosi all’ormai celebre richiesta di perdono rivolta ai profughi dal Santo Padre in occasione della Giornata Mondiale del rifugiato 2015 – e pur tra mille difficoltà, anche ambientali, abbiamo deciso di aprire le porte a 40 fratelli che cercano la vita, che l’hanno messa a repentaglio per conquistarsi un futuro".

"E’ una scelta in linea con il Magistero ecclesiale e un modo per celebrare l’anno vocazionale nel corso del quale l’Ordine è impegnato a riscoprire i modi per celebrare, rivitalizzare, promuovere la vocazione all’ospitalità, religiosa e laicale".

30 dei nuovi arrivati saranno alloggiati nell'ex ospedale Sant'Orsola, con ingresso da via Moretto, locali già utilizzati dalla Caritas per l’accoglienza nei mesi invernali alle persone senza dimora.

I restanti 10 profughi saranno ospitati al "Pampuri". In tutto, diventano così 110 i richiedenti asilo accolti dall'Ordine ospedaliero, oggi la realtà bresciana con il maggior numero di posti convenzionati, nell’ambito del 'Bando accoglienza 2015' della Prefettura che prevede 650 posti in convenzione a 35 euro al giorno. "Contrariamente a quanto appare nel dibattito pubblico – aggiunge Fabello – Brescia ha un cuore accogliente, tant’è vero che sono stati resi disponibili duecento posti più di quelli richiesti dalla Prefettura".
13 lug 2015 00:00