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di FEDERICO MIGLIORATI 07 ago 09:43

Prove pastorali dopo il Covid

A Montichiari prende il via il Progetto Pastorale Post Covid che, sulla scia di una richiesta di una Chiesa che sia sempre più missionaria, vedrà alcune novità sia in fatto di spostamenti di sacerdoti e religiose sia per quanto concerne la sistemazione di alcune strutture parrocchiali. Ad essere coinvolte sono le tre comunità di S. Maria Assunta, di Novagli e di Vighizzolo che costituiscono l’unità pastorale. La scelta attuata è quella di “riportare i quattro preti ad abitare tutti in centro città, mentre le suore andranno in periferia, in quelli che sono degli avamposti missionari”, afferma l’Abate Cesare Cancarini. In particolare nella prima le religiose cambieranno abitazione e troveranno posto in quella attualmente a disposizione di don Italo Uberti, vale a dire la casa canonica che a breve verrà sottoposta a lavori: “Saranno – prosegue don Cesare – il punto di riferimento della parrocchia, sostenute comunque da don Italo e dal diacono Tiziano Piovanelli”. A Vighizzolo andranno invece le suore che da qualche anno sono presenti presso l’Oasi dello Spirito: abiteranno nella casa canonica che fino al 2019 ha ospitato don Mario Pelizzari “e ad esse potrà rivolgersi la comunità, in collaborazione con il curato, don Nicola Zanforlin, e il diacono Mario Piazza e naturalmente con me quale parroco delle due frazioni”.

L’Oasi. All’Oasi si sistemerà don Italo: “La sua competenza che tutti conosciamo non riguarda solo la critica cinematografica, ma anche la realizzazione di opere teatrali e per questo lo spazio di corso Martiri che è adiacente al Cinema Gloria diventerà un luogo per nuove attività in materia rivolte ad adolescenti, giovani e adulti nonché un ambito per l’accoglienza di persone che necessitano per un breve periodo di un appartamento in attesa di trovare casa. Inoltre vi ricaveremo ambienti scolastici, se vi dovesse essere bisogno nel post Covid”. Per quanto riguarda, infine, la Corale San Pancrazio, la Caritas e le altre realtà legate al mondo della solidarietà che svolgono il loro operato all’Oasi è previsto il loro trasferimento presso l’oratorio San Giovanni Bosco.

FEDERICO MIGLIORATI 07 ago 09:43