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Borgo San Giacomo
di CLAUDIO SALERI 15 mar 09:54

Ristrutturata la Torre di Gabiano

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Sistemata la cella campanaria della torre, l'intervento era necessario per riparare i danni causati dai piccioni. L'edificio risale al 1700 e raggiunge i 55 metri di altezza

È stato eseguito in questi giorni il restauro della cella campanaria della torre della parrocchia di Borgo San Giacomo, reso necessario a causa del degrado apportato dagli escrementi dei piccioni. L’ultimo intervento di messa in sicurezza risaliva al 2008, con la rimozione di sterpaglie e di una pianta di fico cresciuta sulla cima della torre, che causava la caduta di calcinacci potenzialmente pericolosi.

Il costo dei lavori, a carico dell’azienda “Sabbadini Campane slr” ammonta a 10.200 euro, e comprende la riforgiatura dei battagli e la verniciatura del telaio, delle ruote e degli accessori, oltre che la pulizia della cella campanaria e delle reti anti-volatili. La copertura economica della spesa è stata resa possibile grazie all'intervento delle famiglie che hanno dato il loro contributo, ricordando in particolare i giovani defunti della parrocchia per i quali durante il mese di settembre di ogni anno si celebra una Messa presso la Madonna dell'Oriolo.

La storia della torre e delle sue ristrutturazioni è lunga e tribolata, ed è stata ripercorsa da Dario Ghirardi sul giornale della comunità. Tutto iniziò nel 1710, anno di edificazione dell’edificio, chiamato al tempo “Torre Maggiore” per le sue grandi dimensioni, seconde soltanto alla Torre del Popolo di Brescia. Nel 1716 venne aggiunta una cupola in legno di 23 metri e l’altezza totale della torre raggiunse i 78 metri. Il 16 agosto del 1767, però, i fulmini di un violento temporale estivo si scagliarono contro la cupola, provocandone l’incendio. Persero la vita a causa delle fiamme il campanaro Lissari ed il giovane figlio della vedova Gennari. La parte superiore andò distrutta, per poi crollare interamente due anni dopo a causa di una tempesta. Con il crollo della cupola, cedettero anche le campane, le scale e i solai della torre. Gli abitanti di Gabiano si rimboccarono le maniche, ricostruirono il tetto della sacrestia ed un nuovo castello per le campane, riparando anche la torre. Vi collocarono le tre campane di prima, che però si ruppero tra il 1770 e il 1771. Il 24 giugno di quell’anno ne vennero costruite cinque con i nomi di San Giacomo, Sant’Anna, Maria, San Gaetano e San Luigi. A queste se ne aggiungeranno altrettante, per arrivare alle dieci attuali.  Oggi la torre raggiunge l’altezza di 55 metri.

CLAUDIO SALERI 15 mar 09:54