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Brescia
di REDAZIONE ONLINE 10 apr 2015 00:00

Sanatoria 2012: si aprono spiragli dopo la trasferta romana di Loggia e Prefettura

Arrivano segnali positivi dall'incontro a Roma per rivedere i criteri adottati a Brescia nelle procedure per la regolarizzazione degli immigrati del 2012. In un comunicato congiunto di Cisl, Uil, Acli, Centro Migranti e Mcl sottolineano la forza delle idee e l'importanza di aver seguito un percorso istituzionale: "Qualunque altra strada non solo è sbagliata, ma mette in secondo piano le giuste rivendicazioni degli immigrati che hanno titolo per portarle avanti"

La disponibilità del Dipartimento Immigrazione del Ministero dell’Interno a prendere in esame i criteri adottati a Brescia nelle procedure per la regolarizzazione degli immigrati del 2012 è il risultato dell’impegno costruttivo e competente messo in campo in questi anni da chi opera quotidianamente nel rispetto della legge (per quanto questa legge sia criticabile) per dare risposte concrete ai problemi dell’immigrazione.

L’incontro di ieri al Viminale con il prefetto Morcone – presenti i rappresentati del Comune capoluogo e i legali delle nostre associazioni – è il frutto di una nostra precisa richiesta, formalizzata in una lettera dello scorso 6 marzo, nella quale indicavano i problemi e le difficoltà che vive la nostra provincia in merito alla concessione dei permessi per gli immigrati. La convocazione al Ministero, in risposta alla nostra richiesta, è giunta ben prima delle manifestazioni svolte in città e non ha niente a che vedere con esse.

Nell'incontro con il responsabile del Dipartimento Immigrazione del Ministero dell’Interno abbiamo visto condivise le nostre osservazioni, con la disponibilità ad accogliere i nostri suggerimenti che saranno trasmessi, nelle forme più idonee, a chi potrà decidere e applicarle. La presenza a Roma di legali diversi da quelli delle nostre organizzazioni, nulla ha portato di nuovo e di diverso alle posizioni assunte dal prefetto Morcone.

Continuiamo a credere che sia la forza delle idee, la loro traduzione in proposte e iniziative - insieme all'esperienza dei nostri legali che pubblicamente vogliamo ringraziare – a definire percorsi credibili, utili e capaci di dare speranza a chi si è visto ingiustamente negato il permesso di soggiorno.

Sono questi i percorsi che trovano la condivisione della comunità bresciana, non certo quelli dei cassonetti dati alle fiamme o delle transenne lanciate contro le forze dell’ordine. Il razzismo è un male che si nasconde anche in qualche piega della nostra società, ma la stragrande maggioranza dei bresciani è aperta, accogliente e disponibile a sostenere chi si batte per conquistare dignità e diritti di cittadinanza nel pieno rispetto delle regole. Qualunque altra strada non solo è sbagliata, ma mette in secondo piano le giuste rivendicazioni degli immigrati che hanno titolo per portarle avanti.
REDAZIONE ONLINE 10 apr 2015 00:00