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Lonato
di GIOVANNI DE MARCO 13 gen 00:00

Tempo di Fiera regionale

Giunta alla sua 57ª edizione, la manifestazione coinvolgerà vie e piazze del centro storico dal 16 al 18 gennaio, per un appuntamento che ogni anno accoglie più di 100mila turisti

Ritorna la “Fiera regionale di Lonato del Garda”, la manifestazione ispirata alla tradizione agricola, e alla ricorrenza di Sant’Antonio Abate, patrono delle campagne e degli animali. Giunta alla sua 57ª edizione, la manifestazione coinvolgerà vie e piazze del centro storico dal 16 al 18 gennaio, per un appuntamento che ogni anno accoglie più di 100mila turisti. Con una superficie espositiva di oltre 6.500 mq, di cui mille al coperto, la kermesse sarà inaugurata venerdì 16 gennaio alle ore 21 con il “Gran Galà Show” presso Teatro Italia.

Sabato 17, giorno di San’Antonio Abate, il consueto taglio del nastro con le autorità locali; a seguire il corso di primo soccorso per cani e gatti, animali domestici di cui il santo è protettore. Ben tre i giorni dedicati al mondo dell’agricoltura e del commercio a 360 gradi, senza dimenticare iniziative culturali, artistiche e ricreative, con un’attenzione di riguardo anche per i più piccoli. Immancabili, il concorso degli espositori; il palio di Sant’Antonio; il palo della cuccagna e le memorabili gare del “chisöl de la me nóna” e del “salàm pö bù de Lunà”, con premiazione e assaggi finali nella domenica pomeriggio. Novità la partecipazione del critico e giornalista enogastronomico Edoardo Raspelli. Vetrina d’eccellenza del Garda, la Fiera si conferma fondamentale per la promozione e la vendita dei prodotti Deco (raperonzoli e osso di stomaco), valore aggiunto del commercio locale, testimone di genuinità e di una cucina lonatese senza tempo.

Una macchina quella della fiera in grado di rinnovarsi ogni anno e di essere flessibile alle richieste di mercato, in un territorio dalle mille risorse che non smette mai di attrarre persone, anche nel periodo estivo, grazie all’instancabile coinvolgimento delle singole frazioni, dei gruppi associazionistici, e della collaborazione della Fondazione Ugo Da Como.
GIOVANNI DE MARCO 13 gen 00:00