lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
di SERGIO ARRIGOTTI 06 nov 11:01

Un Sentiero del respiro comune

L’amministrazione comunale di Berlingo ha dedicato alle quattro vittime ufficiali del Covid la nuova pista ciclabile

Un “sentiero del respiro” per ricordare le vittime dell’epidemia di Covid e richiamare quell’aria che tanto manca a chi viene intubato e che rappresenta la vita; un prato fiorito e uno scambio di fiori per creare un senso di condivisione nella comunità; e la riapertura dell’ingresso principale del cimitero ristrutturato alla vigilia della festa di Ognissanti. È quanto è accaduto a Berlingo in questi giorni di ricordo e di memoria dei defunti. Giornate che il paese ha voluto vivere in maniera particolare, rendendole ricche di valore per non dimenticare le vittime decedute durante l’epidemia, i malati e chi ha sofferto.

 La mattina del 31 ottobre il sindaco Fausto Conforti ha tagliato il nastro per la riapertura dell’ingresso principale del cimitero e per l’inaugurazione del percorso ciclopedonale, frutto della Messa in sicurezza stradale della via ciclopedonale che collega Berlingo alla frazione di Berlinghetto. Erano presenti il parroco, don Gianluca Guana, che ha benedetto i lavori, e i rappresentanti delle Associazioni del paese oltre e diversi concittadini. “In questo 2020 drammaticamente segnato dalla pandemia – ha detto il Sindaco – un significato ancor più intenso rappresenta quanto abbiamo realizzato. Dei mancati funerali dei defunti in tempo di Covid ci resta un grande senso di vuoto. Non abbiamo potuto salutare cristianamente chi ci ha lasciati, anche in maniera dolorosa e improvvisa. Alle famiglie che hanno dovuto salutare in modo frettoloso i loro morti è mancato qualcosa. Che rimanga viva la nostra memoria”.

Per farlo il Comune ha deciso di dedicare alle quattro vittime ufficiali del Covid del paese la nuova pista ciclabile e di chiamarla “Sentiero del respiro”. Un percorso in parte urbano e in parte campestre. Per la parte che si snoda in campagna, attraverso un percorso antico che, racconta il sindaco “si trova anche su vecchie mappe comunali” il Comune ha già contattato un agronomo incaricato di qualificare il percorso.

I fiori. Nel fine settimana i cittadini poi sono stati invitati a portare vasi di fiori sul prato dell’ossario del cimitero in modo da creare “un letto colorato, simbolo di rinascita e di ricordo”. Dopo la Messa di domenica ciascuno poi poteva prendere un vaso, diverso da quello portato, “per creare un senso di condivisione, simbolo di una comunità che ha lavorato e che lavorerà insieme”.

 “Abbiamo cercato più di un modo – ha spiegato il primo cittadino – per ricordare i nostri morti, deceduti a causa del Covid. Per la nostra comunità sono stati una grave perdita. A tutti loro va il nostro ricordo, con la speranza che nei prossimi mesi non si torni a vivere quell’incubo”. Le iniziative sono state precedute dalla riapertura dell’ingresso principale al camposanto, dopo i lavori di messa in sicurezza e di ampliamento dell’accesso. I lavori, durati 53 giorni, hanno portato alla realizzazione di un piccolo piazzale davanti al cimitero. L’opera è stata finanziata in parte, per 100mila euro, grazie ad un contributo regionale, e per altri 165mila euro attingendo ai fondi comunali. “Siamo soddisfatti del rispetto dei tempi previsti di realizzazione – ha puntualizzato ancora una volta Conforti –, perché era importante garantire la fruizione del cimitero durante i primi giorni di novembre”.

SERGIO ARRIGOTTI 06 nov 11:01