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di LAURA DI PALMA 29 mag 2015 00:00

Una giornata con i bambini all'Expo

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Expo 2015, la grande Esposizione Universale che da tempo è al centro delle cronache nazionali e internazionali, ha aperto i battenti da quasi un mese e sono già moltissimi i visitatori che hanno quotidianamente invaso l’enorme sito espositivo a Nord-Ovest di Milano. Personalmente ad Expo sono già stata: ho vissuto l’esperienza di una giornata impegnativa ma soddisfacente, trascorsa tra un padiglione e l’altro, cercando di visitare quanto più possibile.

In qualità di insegnante ho accompagnato, insieme a tre colleghe, un nutrito gruppo di alunni della scuola primaria parrocchiale “Sant’Angela Merici” di Manerbio. La mattinata, purtroppo, è stata caratterizzata dal maltempo che tuttavia non ci ha fermati. L’essere una scolaresca sicuramente ci ha aiutato a velocizzare alcuni passaggi (controlli, tragitti…) che normalmente occuperebbero almeno un’ora di tempo, dato l’afflusso di visitatori. Appena arrivati a Expo ci siamo diretti verso l'Albero della Vita, tappa doverosa, in quanto "made in Brescia".

“L’Albero della Vita ci è piaciuto moltissimo, in particolar modo nel momento in cui si è illuminato per lo spettacolo” hanno affermato concordi i bambini. Subito dopo, nel padiglione dedicato all'Unione Europea ci è stata narrata la storia di Alex e Sylvia, attraverso un bellissimo film in 4d, anch’esso molto apprezzato dai nostri alunni. Nel corso della giornata abbiamo poi visitato il padiglione spagnolo, quello polacco, quello romeno e, ancora, i padiglioni dell’Austria, dell’Equador, della Coldiretti, dove abbiamo assistito alla realizzazione della mozzarella fresca. La nostra giornata a Expo si è conclusa con una visita lampo al Padiglione del Nepal, che, per ovvi motivi, non è ancora stato completato.

Certamente non si può negare che, avvicinarsi ad alcuni ristoranti, soprattutto se si visita Expo in famiglia, può comportare una spesa non indifferente, ma è tuttavia da riconoscere il fatto che, non è necessario mangiare al ristorante: volendo, si può attrezzarsi con un più semplice e veloce pranzo al sacco, da consumarsi nelle apposite organizzate aree e godersi ugualmente la visita che, al di là di ogni polemica, merita: soprattutto se vissuta con l’entusiasmo tipico dei bambini.
LAURA DI PALMA 29 mag 2015 00:00