Civile in viola contro lo stigma dell'epilessia
Una luce viola ha unito, tra lunedì sera e martedì mattina, Brescia e Bergamo, in occasione della “Giornata internazionale dell’epilessia”, trasformando piazze, palazzi pubblici, ospedali, fontane e monumenti in simboli di consapevolezza, vicinanza e sostegno verso le persone che convivono con questa patologia neurologica.
Un gesto corale che ha coinvolto decine di Comuni, istituzioni sanitarie ed enti pubblici, aderendo alla campagna internazionale “Illumina un monumento di viola”, promossa da International League Against Epilepsy e International Bureau for Epilepsy, con l’Associazione Italiana Epilessia (AIE) assieme alle sue sedi territoriali, tra cui quella di Brescia-Bergamo appunto, che proprio in questi giorni ha festeggiato anche il suo primo anno di vita. L’epilessia colpisce oltre 500 mila persone in Italia, più di 100 mila in Lombardia. È una condizione neurologica complessa, che si manifesta con crisi improvvise dovute a un’alterazione temporanea dell’attività elettrica cerebrale. Nonostante i progressi della ricerca, resta una malattia spesso accompagnata da pregiudizi e disinformazione, che possono generare isolamento sociale. Se i farmaci consentono di controllare le crisi nel 70% dei casi, circa 150 mila persone non rispondono alle terapie attuali, rendendo ancora più urgente investire in informazione, ricerca e servizi di supporto.
In questo contesto s’inserisce il valore dell’iniziativa che, nella sua seconda edizione sul territorio, ha segnato anche la presentazione della nuova sede AIE Brescia-Bergamo, attiva da circa un anno in territorio clarense. Un presidio fondamentale che punta a costruire una rete capillare di ascolto, informazione e accompagnamento, in stretta collaborazione con le strutture sanitarie. In particolare, è stata annunciata la presenza settimanale dei volontari AIE, ogni venerdì, presso l’ambulatorio epilessie dell’ASST Franciacorta, nell’ambito di un’attività svolta in convenzione, offrendo così un punto di riferimento concreto per pazienti e famiglie.
Numerose le adesioni registrate nelle due province: da Palazzo Loggia di Brescia alla Porta San Giacomo di Bergamo, dalle fontane degli ospedali ai municipi, fino a castelli, torri e sedi dei vigili del fuoco. Un’illuminazione diffusa che ha trasformato il viola in un messaggio visibile di inclusione, rispetto e solidarietà, capace di coinvolgere l’intera comunità.
“L’obiettivo – spiegano dalla sede AIE Brescia-Bergamo – è aumentare la consapevolezza sull’epilessia, contrastare lo stigma e creare luoghi di ascolto e condivisione. Il prossimo passo sarà organizzare incontri informativi, iniziative di divulgazione e gruppi di auto-aiuto, per costruire una rete sempre più solida e capillare sul territorio”.
Sempre dal sodalizio, è stata recentemente attivata anche l’iniziativa “Donazione EEG dinamico holter”. L'elettroencefalogramma è un esame non invasivo che permette di registrare l'attività elettrica del cervello: l'EEG dinamico (Holter) registra l'attività cerebrale per 24 ore e il paziente viene preparato presso il laboratorio, per poi tornare al proprio domicilio portando con sé il registratore portatile che verrà riconsegnato il giorno seguente per l'indagine diagnostica… Proprio per aiutare a migliorare la qualità di vita delle persone con epilessia e contribuire all’acquisto di strumentazione diagnostiche da impiegare presso le strutture del territorio bresciano, è possibile effettuare una donazione sul conto corrente di AIE: IBAN: IT78R0707236881000000155030 (causale: donazione EEG Dinamico Brescia).
Per chi volesse saperne di più, è possibile visitare anche il link: www.associazioneepilessia.it, mentre per contattare o collaborare con la sede territoriale Brescia-Bergamo: brescia@associazioneepilessia.it - bresciabergamo@associazioneepilessia.it - cell.329/5515873.