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Brescia
13 dic 2023 21:51

La “Vergine Celeste”, patrona degli Aeronauti

I “Diavoli Rossi” del 6° Stormo dell’Aeronautica Militare hanno celebrato presso la chiesa di Santa Maria della Carità di Brescia la ricorrenza della “Vergine Celeste” Santa Patrona degli Aeronauti

Lunedì 11 dicembre, presso la chiesa di Santa Maria della Carità in Brescia, si è svolta la solenne liturgia eucaristica in onore della Beata Vergine Lauretana, “Celeste Patrona” di tutti gli Aviatori. Alla cerimonia, presieduta dal vescovo Pierantonio Tremolada, hanno preso parte autorità civili, militari e religiose della provincia di Brescia, rappresentanti delle associazioni Combattentistiche e d’Arma ed una folta rappresentanza dei “Diavoli Rossi” del 6° Stormo di Ghedi.

Al termine della celebrazione della solenne liturgia il Comandante del 6° Stormo, il colonnello Luca Giuseppe Vitaliti, dopo aver ringraziato i presenti per la partecipazione, ed in particolare le autorità, Labari ed Associazioni Combattentistiche e d’Arma, il personale militare in rappresentanza del Reparto, ha sottolineato come “Il profondo amore e l’eterna riconoscenza alla Patrona è sicuramente nutrito dalla consapevolezza della fondamentale importanza della Sua protezione nell’assolvimento di compiti sicuramente complessi, al limite delle capacità umane e tecnologiche, delle leggi della fisica. Alla Santa Patrona è affidato l’ambiente aerospaziale, luogo e spazio senza confini, il medesimo cielo che l’umanità condivide ed il mezzo fisico che consente di unire tutte le Nazioni superando qualsiasi ostacolo fisico, che ha reso la piena consapevolezza di come l’umanità abitando su di un pianeta limitato per dimensioni, sia accomunata da uno stesso destino oltre ogni diversità o divergenza”. Ha inoltre evidenziato come in uno scenario di evidente instabilità geopolitica tutti gli “Aeronauti” si affidino alla Santa Patrona perché infonda una consapevolezza superiore, propria degli Aviatori, con una prospettiva del Mondo “dall’alto”, dunque senza limiti o barriere fisiche, in cui la comunione e la fratellanza possa prevalere rispetto a qualsiasi divergenza.

La leggenda narra che la "Santa Casa" nella quale nacque Maria a Nazareth, conservata nella Basilica della Madonna di Loreto, sia stata trasportata per "mano degli angeli". Questo piccolo santuario biblico, caduto in mano dei musulmani, venne traslato prima a Tarsatto in Dalmazia (1291), poi nella selva di Recanati ed infine a Loreto nella notte tra il 9 e il 10 dicembre del 1294.

Tale evento viene rievocato con la "Festa della Venuta", una serie di celebrazioni che si tengono ogni 10 dicembre nelle Marche e non solo.

Il mondo dell'aviazione, rimasto per i primi anni riservato ad un numero relativamente limitato di appassionati, nel corso della 1a Guerra Mondiale trovò il suo pieno sviluppo e la maturità necessaria per ritagliarsi un posto d’onore nello scenario mondiale. Nel 1920, a seguito delle numerose iniziative nate per assicurare che questa nuova forma di trasporto avesse un suo celeste patrono, venne prescelta la Madonna di Loreto in quanto la devota tradizione lauretana, in particolare il trasporto in volo della Santa Casa, appariva particolarmente adatta al nuovo mezzo aereo.

La convinzione di questa miracolosa traslazione "volante" spinse Papa Benedetto XV, accogliendo i desideri dei piloti della 1ª Guerra Mondiale, a nominare con il decreto del 24 marzo 1920, la Beata Vergine di Loreto "Patrona degli Aeronauti". La protezione di Maria, pertanto, non si limita al trasporto aereo operato dalle Forze Armate, ma si riferisce ad ogni persona che viaggia e a quanti, nei velivoli stessi o nei servizi di terra, sono responsabili della sicurezza e della tranquillità di coloro che sono trasportati.

13 dic 2023 21:51