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Brescia
di REDAZIONE 02 mag 08:03

Città in festa per il Brescia in serie A

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La vittoria di misura sull'Ascoli le Rondinelle di Eugenio Corini hanno messo i sigilli su una stagione che non era iniziata sotto i migliori auspici

Dopo otto anni di purgatorio il Brescia torna nel “paradiso” della seria A. Il 1° maggio 2019 diventa così per le Rondinelle, i suoi tifosi e per l’intera città una data da segnare sul calendario, una data che corona una stagione che non era nata sotto i migliori auspicio con l’esonero, dopo solo cinque impegni ufficiali, dell’allenatore David Suazo che il presidente Cellino aveva scelto per la stagione 2018/2019.

Con l’arrivo in panchina di Eugenio Corini la situazione è cambiata di colpo; l’ex giocatore che tanto bene aveva fatto al Rigamonti con la palla tra i piedi, è riuscito a trasformare il gruppo di giovani di belle speranza in una squadra e a dare inizio a una cavalcata che si è formalmente chiusa con il gol di Dessena al 36° del primo tempo della sfida di ieri con l’Ascoli. Con entusiasmo, trepidazione e l’occhio fisso al cronometro di tifosi che hanno riempito gli spalti già ora prima del fischio d'inizio, hanno atteso l’ufficializzazione di un sogno coltivato per 8 anni. I cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro sono sembrati un’eternità.

Al fischio finale, grazie anche al pareggio del Palermo che ha sancito la certezza matematica dell’impresa del Brescia, tutta la panchina baincazzurra su è riversata in campo per correre sotto la curva Nord dove sono prontamente spuntate bandiere con delle "A" giganti. Per mister Corini e la sua squadra, poi, il giro di campo per festeggiare la promozione con tutti i tifosi. La festa, poi, si è trasferita per le vie della città dove già i tifosi hanno iniziato a parlare di rinforzi per affrontare al meglio la prossima stagione in A.

REDAZIONE 02 mag 08:03