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Brescia
di REDAZIONE 22 mag 13:13

Concesio e Grazie, Messa per Paolo VI

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Venerdì 29 maggio, nella memoria liturgica di Papa Montini, la Messa del Vescovo a Concesio e al santuario delle Grazie

“Se il santo è colui che, facendo fruttificare la divina grazia nelle opere, conforma la propria vita a Cristo – scriveva nel febbraio 2019 il card. Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti -, Paolo VI lo ha fatto rispondendo alla vocazione alla santità come battezzato, sacerdote, Vescovo, Sommo Pontefice, e ora contempla Dio faccia a faccia. Ha sempre sottolineato che ‘soltanto nella ricerca sincera di Dio, fatta con la preghiera, con la penitenza, con la metánoia di tutto l’essere, si possono assicurare i successi veri della vita cristiana e apostolica, e mettere in pratica il primo e sempre vivo appello del Signore alla santità: Impletum est tempus, et appropinquavit regnum Dei; paenitemini et credite evangelio’”. (Discorso al Sacro Collegio per gli auguri onomastici, 21 giugno 1976).

L’orazione colletta della giornata fa risuonare ciò che Dio ha compiuto nel suo fedele servitore: “Hai affidato la tua Chiesa alla guida del papa san Paolo VI, coraggioso apostolo del Vangelo del tuo Figlio”, e gli chiede: “Fa’ che, illuminati dai suoi insegnamenti, possiamo cooperare con te per dilatare nel mondo la civiltà dell’amore”. Sono qui sintetizzate le principali caratteristiche del suo pontificato e del suo insegnamento: una Chiesa, che appartiene al Signore (Ecclesiam Suam), dedita all’annuncio del Vangelo, come ricordava nell’Evangelii nuntiandi, chiamata a testimoniare che Dio è amore.

Il 29 maggio, memoria liturgica di Paolo VI, il vescovo Tremolada celebra due Messe in memoria di Giovanni Battista Montini: alle 16 alle Grazie (oggi santuario montiniano) dove nel 1920 il sacerdote bresciano celebrò la Prima Messa e alle 18.30 a Concesio dove fu battezzato. Il 30 maggio 1920 il sacerdote novello Montini celebrava, infatti, all’altare del Santuario la sua Prima Messa. Il giovane prete non aveva ancora 23 anni e la sua famiglia abitava a fianco del Santuario, in Via delle Grazie 17. Il legame del futuro Paolo VI con il Santuario delle Grazie si mantenne vivo per lungo tempo, rinsaldato soprattutto dal fatto che la festa mariana dell’8 settembre vedeva la famiglia Montini riunirsi proprio nel Santuario delle Grazie. Alcune sue lettere ai familiari, scritte quando lo stesso “don Battista” non poteva essere presente di persona alle Grazie per l’8 settembre, lo testimoniano chiaramente.

REDAZIONE 22 mag 13:13