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Brescia
di ROMANO GUATTA CALDINI 16 giu 14:26

Covid. La sfida vinta al Centro Paolo VI

La collaborazione della Diocesi con i presidi ospedalieri bresciani durante l’epidemia letta attraverso l’esperienza di ospitalità realizzata nella struttura di via Gezio Calini

Più che una conferenza stampa è stata una narrazione, una lettura sapienziale di uno dei periodi più bui della storia di Brescia, ma con un incredibile portato fatto di solidarietà, amicizia e collaborazione. A poche settimane dalla dimissione dell’ultimo degli 85 pazienti Covid ospitati gratuitamente per diretta volontà di mons. Tremolada, al Centro pastorale Paolo VI, si sono incontrati, con il Vescovo, i rappresentanti dei tre maggiori presidi ospedalieri cittadini: Marco Trivelli, già direttore generale degli Spedali Civili e da pochi giorni alla guida della sanità lombarda, Alessandro Triboldi, direttore generale di Fondazione Poliambulanza e Nicola Bresciani, amministratore delegato del Gruppo San Donato, coprotagonisti insieme alla Diocesi di una esperienza “bella” nata nel tempo del coronavirus.

“Realtà importanti del territorio – ha sottolineato il vescovo Pierantonio - sono entrate in una logica di sostegno e solidarietà per il bene della popolazione, dando vita a una sinergia diventata parte della memoria collettiva. Ho trovato in loro la disponibilità ad accogliere quella spiritualità data dalla visione cristiana della vita”. Un ringraziamento particolare il presule lo ha riservato alle volontarie della Croce Rossa che nei mesi peggiori della pandemia si sono prese cura delle persone in via di guarigione ospitate al Centro pastorale Paolo VI. Guidate dall’ispettrice Rosaria Avisani, con il coordinamento del direttore sanitario del’Asst, Annamaria Indelicato, le volontarie, nei circa due mesi di servizio in via Gezio Calini hanno saputo creare, seppur con tutte le difficoltà del caso, una comunità nella comunità. “Spero che la sinergia messa in atto – sono parole di Marco Trivelli – possa essere la base sulla quale costruire la cura di domani a Brescia. Se non ci fosse stata questa collaborazione non avremmo potuto accogliere tutti pazienti che si sono presentati ai rispettivi pronto soccorso. È mia convinzione che chi si prende cura degli altri è sempre alleato”.

Il Centro pastorale Paolo VI è il simbolo della sfida vinta dagli ospedali bresciani contro il Covid 19. Ne è convinto Alessandro Triboldi: “E’ stato possibile ottenere questo risultato – ha sottolineato – perché si è saputo lavorare insieme. L’ospitalità realizzata in questa struttura è l’aspetto più evidente della collaborazione. Ma l’esperienza di questa sinergia è composta da tanti singoli episodi che hanno portato a un confronto immediato e diretto. Quando si era in difficoltà c’era sempre qualcuno pronto a tendere la mano. Il sistema Brescia ha funzionato. La generosità è stata opportunamente ed efficacemente indirizzata”. Del resto l’accoglienza messa in atto in via Gezio Calini ha permesso di dimettere tante persone, non clinicamente guarite, liberando posti letto fondamentali per salvare altre vite. Su questo tasto spinge anche Bresciani, ricordando come la proposta sia arrivata nel peggior periodo del picco epidemico: “Abbiamo portato qui qualche decina di pazienti ed è un risultato incredibile considerato che il problema fondamentale era la mancanza di posti letto. Grazie a questo progetto abbiamo potuto curare pazienti in fase acuta che altrimenti non avrebbero trovato altra soluzione al proprio caso”.

ROMANO GUATTA CALDINI 16 giu 14:26