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Brescia
di RICKY BARONE 30 set 2026 16:08

Carlo Acutis. Il giovane santo

La vicenda di Carlo Acutis ha le caratteristiche dell’eccezionalità oltre che naturalmente quelle della santità. Nato il 3 maggio 1991 a Londra, dove la giovane coppia di sposi, il papà Andrea Acutis e la mamma Antonia Salzano si erano trasferiti per motivi lavorativi, Carlo Acutis morì a Monza il 12 ottobre del 2006, a causa di una leucemia fulminante, tre giorni di agonia prima di tornare tra le braccia del Padre. Il docu-film “Carlo Acutis. Il giovane santo”, del regista Luca Salmaso, ripercorre in maniera puntuale e dettagliata la sua storia attraverso le testimonianze dei suoi familiari, degli amici, delle persone e dei sacerdoti che lo hanno conosciuto e accompagnato. Una vita stra-ordinaria quella di Carlo Acutis, cresciuto dalla tata polacca che gli raccontava della Madonna di Częstochowa, accudito e accompagnato tra i barboni che Carlo aiutava dal suo domestico indiano, Rajesh Mohur, poi convertitosi e battezzato secondo il rito della Chiesa Cattolica. La mistica di Carlo Acustis si manifestò fin da piccolissimo, a quattro anni voleva andare in chiesa e partecipare alla S. Messa, era devoto in particolare alla Madonna, aveva ri-convertito i genitori e la nonna Luana Pennino, a quei tempi cattolici piuttosto freddi.

Ad Assisi, dove Carlo trascorreva le sue vacanze, conobbe due fratelli, Mattia e Jacopo Pastorelli, le cui testimonianze nel film mostrano come Carlo Acutis era “uno di loro”, un amico con il quale giocavano e condividevano avventure e divertimenti, pieno di vita e di fede. Un amico simpaticissimo, sempre avanti rispetto agli altri, che aveva creato vari siti web per la Chiesa e i suoi bisogni, che montava video divertenti, che avrebbe voluto una Chiesa all’avanguardia da un punto di vista social e che riteneva che la Chiesa avrebbe dovuto avere lo stesso seguito dei cantanti e dei calciatori. Grazie alle sue abilità informatiche aveva allestito una mostra straordinaria sui Miracoli Eucaristici, che ha fatto e continua a fare il giro del mondo. Dopo la morte di Carlo Acutis c’è stata una escalation di fede e di entusiasmo attorno alla sua figura, con la sua immagine giovane, fresca, trascinante, pura Carlo Acustis ha saputo riportare il popolo ad un cristianesimo vero e concreto, legato al quotidiano e “allo straordinario nell’ordinario”.

Fin da subito la Chiesa di Santa Maria Segreta a Milano, oggi definita “La Chiesa di Carlo Acutis”, è stata presa d’assalto da gruppi di fedeli, desiderosi di “toccare con mano” i luoghi dove Carlo Acutis ha iniziato la sua vita di fede. Questo entusiasmo ha accelerato il suo percorso verso la santità, ottenuta grazie alla certificazione del miracolo della guarigione della studentessa costaricana Valeria Vargas Valverde, investita a Firenze e risvegliatasi improvvisamente dal coma dopo che la madre, l’avvocato Liliana Valverde, aveva pregato per ore davanti alla tomba di Carlo ad Assisi. Il film è una carrellata che tocca il cuore e conquista, strappa lacrime per la sua intensità e dimostra come la santità non è così lontana ma è “una possibilità per ognuno di noi”. Il docu-film è stato prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e OUR FILMS, A Mediawan Company, con il Patrocinio dell’Associazione Amici di Carlo Acutis e in collaborazione con la Fondazione Cariplo, mentre le musiche originali sono state affidate al pianista e compositore Remo Anzovino. Il film è distribuito in numerose sale di tutta Italia e sarà visibile dal 15 al 21 Ottobre, nella provincia di Brescia solo al Politeama di Manerbio (sito www.politeamamanerbio).

RICKY BARONE 30 set 2026 16:08