112 Day: l'Europa ricorda un sistema salvavita
Oggi, 11 febbraio è il “112 Day”, la giornata europea del numero unico di Emergenza: un vero e proprio sistema salvavita, capace di rispondere tempestivamente a milioni di cittadini in tutta Europa. In Lombardia, il 112 – gestito da operatori appositamente formati dell’Agenzia regionale di emergenza urgenza (Areu), attivo dal 2010 ad oggi, ha gestito oltre 60 milioni di chiamate.
Creato a livello europeo dal 1991 e in Italia 19 anni dopo, il 112 è il numero da comporre in caso di emergenza. Le Centrali uniche di risposta (Cur.), 24 in tutta Italia, interconnesse l’una alle altre, sono il cuore del sistema e si occupano di filtrare le chiamate inappropriate, evitando sovraccarichi per i servizi di soccorso, lori compito è anche quello di localizzare con precisione chi chiama, anche tramite l'app "Where Are U". Dopo queste operazioni si fanno anche carico di smistare rapidamente la richiesta all'ente competente (Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Emergenza Sanitaria). Le Cur attive nel Paese sono strutturate per fornire supporto multilingua e massima accessibilità agli utenti, per esempio anche tramite un servizio chat per persone affette da sordità.
La Lombardia è stata la prima regione italiana a sperimentare il 112 e nel corso degli anni ha visto crescere costantemente i suoi numeri. I dati comunicati dalla Prefettura in occasione del “112 Day” lo confermano. Dall’avvio del servizio ha gestito circa 60 milioni di chiamate, con una media di 4 milioni annue, 14mila sono le chiamate che il 112 lombardo riceve ogni giorno. In Lombardia il servizio è gestito dall’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza nelle tre Centrali di Milano, Brescia e Varese.
La Centrale unica di risposta di Brescia, attiva dal 17 dicembre 2014, serve circa 2,9 milioni di cittadini nelle province di Brescia, Cremona, Lodi, Pavia, Mantova e Sondrio. Nel 2024 ha ricevuto 1.357.668 chiamate.