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Brescia
09 feb 2021 08:59

500 mascherine in dono per i non udenti

Tra le problematiche sorte a livello sociale nel corso dell’emergenza Coronavirus una, molto rilevante ma meno nota, è legata alle difficoltà che stanno vivendo le persone con bisogni speciali come gli studenti con problemi di carattere uditivo. Sono molti gli ostacoli comunicativi che le persone con disabilità dell’udito devono affrontare in questa emergenza in particolare dovuti all’obbligo di indossare la mascherina, presidio fondamentale per non contrarre e non trasmettere il virus, proteggendo così la propria salute e quella degli altri.

Per venire incontro alle esigenze degli studenti non udenti e per scongiurare il rischio d’isolamento, Fondazione Cesvi ha accolto l’invito di ATS Bergamo - che gestisce il Servizio di inclusione scolastica per studenti con disabilità sensoriale (visiva e uditiva), affiancando gli studenti con personale qualificato fornito da Cooperative/Istituti/Fondazioni, con i quali ATS ha stipulato apposite Convenzioni - di occuparsi del reperimento di mascherine certificate da destinare a scuole, enti e istituti ove siano presenti minori non udenti per agevolare la comunicazione tra allievi e insegnanti di sostegno, assistenti alla comunicazione, educatori.

“In questo periodo pandemico è emersa la necessità di garantire, in particolare agli studenti con disabilità uditiva, apposite mascherine per favorire la comunicazione ed evitare un isolamento sociale. Grazie alla donazione da parte di Fondazione Cesvi, il 21 dicembre scorso, ATS ha ricevuto 525 mascherine che sono state distribuite agli Enti che hanno in carico gli studenti con disabilità uditiva e, in particolare, sono state garantite 4 mascherine per ogni studente, che potranno essere utilizzate, oltre che dallo studente, dal personale coinvolto.” dichiara il dott. Giuseppe Matozzo, direttore sociosanitario di ATS Bergamo. “Ad oggi abbiamo una scorta di circa 100 mascherine, in quanto in attesa di ulteriori richieste da parte degli Enti".

Nel mese di dicembre sono state consegnate da Fondazione Cesvi e poi distribuite da ATS a 14 diversi enti e istituti specializzati oltre 500 mascherine (la foto è di Giovanni Diffidenti) certificate in tessuto, con schermo trasparente per lettura labiale, a beneficio di 137 persone tra studenti non udenti e insegnanti.

“Siamo molto felici di aver contribuito con questa donazione che garantisce una comunicazione inclusiva per gli studenti non udenti che in questi ultimi mesi hanno dovuto affrontare una nuova e crescente complessità nel relazionarsi agli altri” dichiara Lorena D’Ayala Valva – Responsabile del Dipartimento Emergenze di Fondazione Cesvi. “La nostra Fondazione è da sempre impegnata nel garantire l’inclusione delle categorie più vulnerabili attraverso i propri progetti in Italia e nel mondo, speriamo quindi che questo piccolo sostegno sia utile per garantire serenità e una migliore vita scolastica ai giovani studenti con disabilità dell’udito e ai loro insegnanti”.

“I bambini e i ragazzi che seguo sono entusiasti di queste mascherine perché finalmente possono ricominciare a vedere i volti e leggere il labiale. L’utilizzo di questi dispositivi a scuola ha migliorato visibilmente la comunicazione tra educatore e allievo, facilitando la relazione e restituendo una parvenza di normalità alla nostra quotidianità” racconta Antonietta, assistente alla comunicazione della Cooperativa Città del Sole, che segue 38 bambini sordi nelle scuole di Bergamo e provincia.

Nel corso della pandemia Fondazione Cesvi ha messo a disposizione la propria esperienza nella gestione delle emergenze e ha supportato le strutture sanitarie di Bergamo nell’approvvigionamento di presidi medico sanitari e macchinari urgenti. Contestualmente si è attivata a sostegno degli over 65 di Bergamo e Milano attraverso interventi volti ad aiutare gli anziani con consegne a domicilio di spese e farmaci, oltre che a garantire servizi socioassistenziali e trasporto per visite mediche e supporto psicologico. Fondazione Cesvi è inoltre scesa in campo per sostenere la ripartenza delle piccole imprese del territorio bergamasco con il programma “Rinascimento Bergamo”, promosso insieme al Comune di Bergamo e Intesa San Paolo, e per supportare i lavoratori e le maestranze del mondo della musica e dello spettacolo.

09 feb 2021 08:59