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Brescia
15 apr 2026 15:21

6.06 al Nuovo Eden

Martedì 21 aprile alle 20.30 la proiezione del film di Tekla Taidelli

Verrà proiettato al Nuovo Eden di Brescua martedì 21 aprile alle 20.30, il nuovo film di Tekla Taidelli “6:06”, un road movie dai toni drammatici che racconta la fuga fisica e mentale dei giovani protagonisti, Leo e Jo-Jo. “Leo si sveglia sempre alla stessa ora – ha raccontato Taidelli – alle 6:06, trascorre le sue giornate svolgendo lavori miserabili ed è in perenne lotta con la sua dipendenza dalla droga. Nonostante i tentativi di cambiamento, Leo non riesce a trovare una via d’uscita, fino a quando incontra Jo-Jo, una ventenne tosta, enigmatica, e dal vissuto difficile, che parla solo francese e guida un caravan come se fosse l’unica cosa che la tiene viva. Insieme intraprenderanno un viaggio verso il Portogallo, tra strade polverose e mondi onirici dove le loro anime si incontreranno e supporteranno per riuscire a fare finalmente luce sulle loro fragilità”.

Presentato all’ultima Biennale di Venezia e all’Ortigia film festival 2025 – dove ha ricevuto i premi come miglior film, miglior interprete maschile e il premio speciale “Stefano Amadio” per il film veramente indipendente – 6:06, è un film viscerale e personale radicato nell'esperienza e nelle cicatrici dell'autrice. Attraverso il viaggio crudo e graffiante condotto dai protagonisti, lo spettatore è invitato a esplorare il confine tra salvezza e autodistruzione, ma anche a confrontarsi con il dolore e il caos della vita, capaci di mostrare come anche nelle crepe più profonde possa emergere bellezza.

“Ho scelto di lavorare con attori non professionisti e ‘di strada’ per portare autenticità e crudezza sullo schermo – ha confidato Taidelli –. Leo e Jo-Jo, interpretati dai brillanti Davide Valle e George Li, incarnano vulnerabilità e caos, mentre uno rappresenta un vuoto emotivo, l’altra racchiude in sé la sua forza destabilizzante ma non redentiva”. A Tekla Taidelli, vincitrice del premio Siae al talento creativo, il merito di aver saputo trasformare una ferita collettiva in un’opera che diventa strumento di verità e riscatto.

15 apr 2026 15:21