A2A: Brescia modello di sostenibilità ambientale
Presentato dalla multiutility il 12° Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia che fotografa l'impatto economico, ambientale e sociale del Gruppo sul territorio nel 2025.
Quasi 900 milioni di euro di valore generato, 301 milioni di investimenti e 851 mila tonnellate di CO₂ evitate. Sono i numeri che emergono dal12° Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia presentato da A2A, che fotografa l'impatto economico, ambientale e sociale del Gruppo sul territorio nel 2025. Il dato più significativo riguarda la sostenibilità ambientale. Grazie agli impianti presenti sul territorio, al sistema integrato ambiente-energia e alla raccolta differenziata, nel 2025 sono state evitate 851mila tonnellate di anidride carbonica, pari alla capacità di assorbimento di quasi 5,5 milioni di alberi in un anno. Un risultato che conferma Brescia tra i principali modelli italiani di economia circolare.
“Questo Bilancio – ha dichiarato il presidente di A2A, Roberto Tasca – rappresenta il momento in cui restituiamo alle comunità il valore generato dal nostro lavoro e ci confrontiamo con istituzioni, imprese e cittadini per costruire insieme le priorità del futuro. Il dialogo con il territorio è parte integrante del modo in cui A2A opera e orienta i propri investimenti. I numeri del 2025 confermano anche il nostro ruolo di attivatore dell'economia locale: oltre 600 milioni di euro di ordini ai fornitori testimoniano una filiera che cresce insieme a noi e che rappresenta un patrimonio di competenze, occupazione e innovazione per tutto il sistema bresciano. Rafforzare questa rete significa rendere più solida la capacità del territorio di affrontare le sfide della transizione ecologica”.
Tra i punti di forza del modello bresciano spicca il teleriscaldamento, che nel 2025 ha distribuito 1.165 GWh di calore, con l'84% dell'energia prodotta da fonti non fossili, grazie soprattutto al termoutilizzatore e al recupero del calore di scarto proveniente da acciaierie e data center. Importanti anche i risultati nel ciclo idrico: le perdite della rete cittadina sono scese al 20%, contro una media nazionale superiore al 42%, consentendo dal 2017 un risparmio di 5,4 milioni di metri cubi d'acqua. Nel settore dell'economia circolare, Aprica ha raccolto oltre 286 mila tonnellate di rifiuti, destinandone il 100% a recupero, senza ricorso alla discarica.
“Nel 2025 – ha spiegato l'amministratore delegato, Renato Mazzoncini – abbiamo investito a Brescia oltre 300 milioni di euro destinati alle reti energetiche, al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alla digitalizzazione e alla formazione. Sono interventi che rafforzano la competitività del territorio e migliorano la qualità dei servizi. Brescia si conferma il laboratorio di innovazione del Gruppo, dove sperimentiamo soluzioni destinate a diventare modelli replicabili: dalla guida autonoma applicata al car sharing, al recupero del calore dei data center per il teleriscaldamento, fino ai pali dell'illuminazione con colonnine di ricarica integrate. È il nostro contributo per una città capace di competere con i migliori modelli europei”.
La sostenibilità si traduce anche in innovazione sociale: oltre 31 mila studenti e docenti hanno partecipato ai progetti di educazione ambientale promossi da A2A, mentre il Banco dell'Energia ha sostenuto famiglie in difficoltà attraverso contributi per il pagamento delle bollette, l'acquisto di elettrodomestici efficienti e il recupero di alloggi pubblici. “Il bilancio – ha concluso la sindaca, Laura Castelletti - conferma Brescia come uno dei principali laboratori italiani della transizione ecologica e dell'innovazione urbana. Brescia è un laboratorio in molti ambiti e vuole. Il contributo di A2A è fondamentale, dal recupero del calore dei data center alla guida autonoma applicata al car sharing. Sono sperimentazioni che dimostrano come Brescia sia una città capace di pensare in grande e di diventare anche un modello, grazie soprattutto alle persone che fanno la differenza”.