Accordo Usa-Iran: sarà la volta buona?
L'annuncio dato da Trump nella tarda serata di ieri, è stato confermato, seppure con toni diversi, anche da Teheran
Tutto il mondo spera che questa sia la volta buona. Nella tarda serata di ieri il presidente Usa Donad Trump ha annunciato via social di avere raggiunto un’intesa con l’Iran che porterà, alla riapertura dello Stretto di Hormuz, "prevista per venerdì, in concomitanza con la firma dell'accordo e l’avvio delle operazioni di sminamento dello stesso.
Alla notizia data da Trump, corredata dai consueti toni trionfalistici (“Molti presidenti hanno tentato di raggiungere la pace con l'Iran, ma tutti hanno fallito prima di me. Per la prima volta, i leader della regione hanno trovato un presidente in grado di aiutarli a conseguire una pace reale") è seguita, in quello che ormai è un triste gioco delle parti, la reazione di Teheran. Le forze armate iraniane hanno dichiarato di aver umiliato gli Stati Uniti e Israele e di aver imposto " la sua volontà divina e ferrea sui suoi umiliati nemici americani e sionisti. Il nemico non ha altra scelta che accettare la sconfitta e arrendersi", ha affermato lo Stato maggiore iraniano in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato.
Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha comunque dichiarato che gli impegni assunti da Teheran nell'ambito del nuovo accordo con gli Stati Uniti entreranno in vigore a partire da venerdì. Dopo la conferma dell'accordo, Gharibabadi ha dichiarato che i negoziati per un accordo definitivo proseguiranno per 60 giorni e si concentreranno principalmente sulla revoca delle sanzioni. Ha aggiunto che l'Iran passerà alla fase successiva dei negoziati solo dopo lo scongelamento dei suoi beni, la fine del blocco imposto dagli Stati Uniti e la conclusione formale della guerra.
Un primissimo effetto la notizia dell’accordo l’ha già provocata: i prezzi del petrolio crollano dopo il cessate il fuoco raggiunto da Usa e Iran: il Wti ha perso il 4,8%, a 80,80 dollari al barile, mentre il Brent ha ceduto il 3,9%a, a 83,89 dollari.