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Brescia
di REDAZIONE 15 lug 2026 10:34

Addio a Giacomo Scanzi

Il giornalismo rende omaggio a Giacomo Scanzi, scomparso il 12 luglio alla Casa di cura Palazzolo di Bergamo dove era ricoverato. Laureato in Storia contemporanea, milanese, Scanzi è stato allievo e collaboratore dello storico Giorgio Rumi alla Statale di Milano. Storico e giornalista, è stato direttore editoriale del "Giornale di Brescia" (da aprile 2005 al settembre 2015), oltre che prolifico autore di numerosi saggi storici e sulla storia dei cattolici in Italia, tra i quali: "Milano intransigente" (Ned, 1986); "La Rivoluzione francese" (Ares, 1989); "Giuseppe Tovini. Le opere e i giorni" (La Scuola, 1998); "Paolo VI, fedele a Dio fedele all'uomo" (Studium, 2014), "Paolo VI e il Novecento” (Edizioni Studium, 2017), “L'ultimo inverno del Novecento” (Marcianum Press, 2025) e "L'Odissea di Kazantzakis" (Marcianum Press, 2025). È stato docente di Teoria e tecnica del giornalismo a stampa all'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Del Pontefice bresciano scriveva: “Il linguaggio di Paolo VI è stato, ed è, il linguaggio della vita. Lo ha vissuto, lo ha sofferto, lo ha patito in un tempo in cui l’uomo è stato rapito da un’ansia demolitoria, da una noia esistenziale tanto simile alla prefazione di un esito mortale, alla riduzione dell’umano alla sua caricatura sempre oscillante tra annichilimento ed esaltazione. E lo sguardo si attesta là, nel nucleo misterioso dell’amore così umano dei suoi genitori che sembra divenire il seme di ogni magistero. Perché l’amore sia un’esperienza vivibile in tutta la sua grandezza tra gli uomini e davanti a Dio”.

Lascia la moglie Paola, i figli Carolina, Edoardo, Federico e il fratello Francesco. Per lui e per i suoi familiari il nostro ricordo nella preghiera.

(Foto pagina Facebook Giacomo Scanzi)

REDAZIONE 15 lug 2026 10:34