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di VITTORIO BERTONI 02 mar 2026 09:48

Amici del Cidneo supera la soglia del decennale

Dieci anni di impegno, idee e collaborazione tra il grande sogno e il chiaro obiettivo di rendere il Castello sempre più accessibile, vivo e condiviso, riscoprendo un pezzo importante della storia e della città di Brescia. Il Comitato “Amici del Cidneo” supera la soglia del decennale ripercorrendo un cammino fatto di interventi concreti e progetti culturali che hanno contribuito a valorizzare uno dei luoghi simbolo della città. “Abbiamo cercato di trasformare l’amore per il Castello - spiega il presidente, Giovanni Brondi - in azioni utili e misurabili. Non solo eventi, ma opere capaci di migliorare davvero l’esperienza di chi sale sul Cidneo”. Tra le iniziative più significative c’è l'adesione convinta al progetto dell’ascensore, un passo decisivo verso l’accessibilità universale. L’idea, sostenuta e promossa dall’associazione, nasce dalla volontà di abbattere le barriere architettoniche e permettere anche a persone con mobilità ridotta, anziani e famiglie con passeggini di raggiungere più facilmente la sommità del colle. “Il Castello deve essere un luogo di tutti – sottolinea Brondi – e l’ascensore rappresenta un segnale concreto di inclusione”. Sempre sul fronte dell’accessibilità, gli “Amici” hanno promosso l’installazione di pannelli tattili dedicati alle persone non vedenti e ipovedenti. Si tratta di supporti che consentono di esplorare attraverso il tatto la conformazione del complesso monumentale, offrendo una comprensione più completa degli spazi e della loro storia.

“Valorizzare significa anche rendere fruibile – aggiunge il presidente – e questi pannelli permettono di vivere il Castello con un’esperienza più ricca e consapevole”. Alla dimensione culturale si affianca quella della sicurezza, grazie al posizionamento di un defibrillatore all’interno dell’area, uno strumento fondamentale in un luogo che ospita ogni anno migliaia di visitatori, eventi e manifestazioni. “La bellezza va accompagnata dalla responsabilità – afferma Brondi - e dotare il Castello di un defibrillatore significa prendersi cura delle persone, non solo dei luoghi”. In dieci anni sono stati organizzati appuntamenti culturali, visite guidate, incontri divulgativi e collaborazioni con realtà del territorio, sempre con l’intento di rafforzare il legame tra il monumento e la comunità bresciana. Guardando al futuro, il Comitato sta lavorando a un progetto ambizioso: la “Rete dei Castelli della provincia di Brescia”. L’obiettivo è mettere in collegamento le numerose fortificazioni del territorio in un sistema coordinato di promozione turistica e culturale. “Il Castello di Brescia può diventare il fulcro di una rete più ampia – conclude Brondi – capace di valorizzare un patrimonio diffuso e di attrarre nuovi visitatori, creando sinergie tra istituzioni, associazioni e amministrazioni locali”. Gli “Amici del Cidneo” confermano così la loro missione: custodire il passato, migliorare il presente e progettare un futuro in cui il Castello sia sempre più accessibile, sicuro e protagonista della vita culturale del territorio.

VITTORIO BERTONI 02 mar 2026 09:48