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Brescia
di REDAZIONE 07 apr 2022 08:58

Arte e salute con Poliambulanza e Brescia Musei

Rendere gli ambienti di cura più belli e accoglienti veicolando immagini artistiche di quadri d’epoca settecentesca, accompagnati da frasi che ricordano i valori della santa fondatrice di Poliambulanza, Maria Crocifissa di Rosa. È questo l’obiettivo del progetto frutto della collaborazione tra il centro di cura bresciano e Fondazione Brescia Musei.

“Dalle Ancelle riceviamo un esempio di grande attualità, un patrimonio di valori espressi in un cammino storico contraddistinto da innumerevoli tappe – commenta il Direttore Generale di Poliambulanza, Alessandro Triboldi – di cui sono state testimoni e innovatrici. Donne coraggiose che hanno scritto pagine memorabili di lungimiranza, capacità di visione e intraprendenza di grande modernità”.

“La bellezza dell’arte e i valori che animano Poliambulanza diventano sostegno per chi qui lavora o viene curato – sottolinea il presidente Mario Taccolini – perché un ambiente gradevole può agire positivamente sulla percezione di chi frequenta anche un luogo di cura. I messaggi della nostra Santa fondatrice sono attuali e universali e vogliono donare, accompagnati alle immagini artistiche, un senso di serenità e positività a tutti quelli, pazienti, familiari, dipendenti che si trovano a passare davanti ai dipinti. Sono strumenti preziosi per accompagnare lo scandire della vita quotidiana in ospedale”.

L’importanza della collaborazione tra due importanti realtà cittadine nasce dalla necessità di amplificare il valore comunicativo di concetti universali, che devono rappresentare le basi del percorso di assistenza e lavorativa all’interno di un luogo di cura, aiutando a veicolare in modo incisivo i valori che devono animare l’assistenza al paziente e la cura del prossimo. “Il progetto – spiega la presidente di Fondazione Brescia Musei, Francesca Bazoli – prevede l’esposizione di riproduzioni di dipinti della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia attentamente selezionati in funzione della loro capacità di esprimere, con la suggestione del linguaggio artistico, idee e concetti. Questo processo ha richiesto quindi un'intensa serie di valutazioni, incontri e condivisioni affinché i messaggi della Fondatrice fossero rispettati e valorizzati grazie alla presenza dei nostri dipinti. La proposta è stata accolta con grande interesse Fondazione Brescia Musei sia perché il progetto permette di portare l’arte fuori delle mura dei preziosi palazzi che normalmente la accolgono e favorire così un percorso di conoscenza del patrimonio, capace di interpretare stati d’animo e ideali che trascendono il tempo, sia perché valorizza la capacità dell’arte di porsi come viatico e strumento di cura”.

Le immagini che decorano le pareti e riproducono le opere della Pinacoteca Tosio Martinengo scelte da Roberta D’Adda, coordinatore del Settore collezioni e ricerca di Fondazione Brescia Musei, sono realizzate con la raffinata tecnica del Tatoowall, una carta transfer ed una soluzione estremamente versatile, che permette la decorazione con ogni immagine e dimensione su qualsiasi superficie.

I dipinti sono stati scelti tra le opere che possono essere ammirate presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, che ha recentemente riaperto le porte al pubblico con l’inaugurazione delle nuove sale dedicate al ‘700, e intendono interpretare attraverso i capolavori della pittura le parole della fondatrice della Poliambulanza. Il progetto riesce a portare le opere che fanno della Pinacoteca Tosio Martinengo la "Casa delle Arti" della città, fuori dalle sale, per entrare e ammantare di bellezza un luogo come gli spazi della Poliambulanza, creando un ponte ed un legame tra chi frequenta l’ospedale e le opere di grandi artisti della tradizione pittorica delle collezioni cittadine. È per questa ragione che ad ogni dipinto si associa un Qr Code, e che consente di approfondire il capolavoro che si sta ammirando e contestualizzarlo nella sala del museo che lo vede protagonista. “Non possiamo che ringraziare Poliambulanza e Brescia Musei per questo progetto – conclude la vicesindaco Laura Castelletti –. L’arte è una delle chiavi di volta per favorire, da un lato, un ambiente più bello ed accogliente in un luogo di cura e dall’altro lato permette di avvicinare più persone alla conoscenza dell’arte e dello straordinario patrimonio museale della nostra città.”

REDAZIONE 07 apr 2022 08:58