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Brescia
di REDAZIONE 21 mag 07:28

Brescia: ogni casa è scuola

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L'intervento straordinario del Comune per il supporto alla continuità didattica, l'abbattimento del digital divide, la garanzia del diritto allo studio

Le scuole cittadine sono chiuse da quasi due mesi. L'emergenza coronavirus ha messo la scuola di fronte a un cambiamento epocale: trasferire la continuità didattica nel digitale. Una trasformazione radicale legata ad una situazione eccezionale che enti territoriali scolastici e Comune di Brescia hanno affrontato senza perdere tempo per garantire il diritto allo studio.

Fin da subito, tuttavia, si sono riscontrate molte criticità. Infatti, sono emerse grandi differenze tra i nuclei famigliari in quanto a dotazione tecnologica, capacità di spesa per la connettività e competenze tecnologiche. Solo in parte colmate dal DL Cura Italia che ha messo a disposizione delle scuole un budget di 70milioni per l'acquisto di dispositivi, pc e tablet in particolare, per gli alunni e le loro famiglie più in difficoltà.

Le scuole della città, utilizzando il fondo Cura Italia, i fondi propri e gli strumenti da tempo in dotazione hanno già distribuito alle famiglie 717 dispositivi, permettendo così ad altrettanti alunni di partecipare alle lezioni e avere un contatto con gli insegnanti. Nonostante questo sforzo, risultano ancora tanti gli scolari a quali il diritto allo studio a distanza non è garantito per mancanza degli strumenti necessari.

Per superare questo divario il Comune di Brescia ha promosso il progetto “Ogni casa è scuola” attraverso la sinergia di tre assessorati: Cultura Creatività e Innovazione, Servizi Sociali e Diritto allo Studio. L’obiettivo è dotare, entro aprile, il maggior numero di famiglie in difficoltà di tutto ciò che è necessario per accompagnarsi agli altri compagni di classe.

“Ogni azione è stata da subito condivisa con l'Ust e con i Dirigenti Scolastici delle scuole dell’obbligo cittadine che, allo scoppio dell'emergenza socio-sanitaria, si sono prontamente attivati. Sono stati segnalati circa 1500 nominativi di alunni che risultassero in difficoltà, senza pc o tablet all’altezza di  garantire lo studio anche dalla propria casa” sottolinea l'assessore alla Scuola, Fabio Capra. Al momento sono stati segnalati circa 850 soggetti che necessitano di dispositivi, ulteriori rispetto ai 720 già aiutati direttamente dalle scuole.

“I Servizi Sociali hanno provveduto al vaglio dei nominativi per favorire i nuclei familiari, già noti per fragilità sociale e povertà educativa, che rischiano di allargare il divario con i compagni classe, invece attrezzati e, di conseguenza, rischiano la marginalizzazione» sottolinea l’Assessore ai Servizi Sociali Marco Fenaroli.

Nel frattempo sono stati acquistati 450 dispositivi tra tablet e minibook dotati di sim per la connessione, per una spesa di 120mila euro. Il Settore Informatica offrirà poi la possibilità per le famiglie di avere assistenza, mediante la messa a disposizione di operatori formati e attrezzati adeguatamente, per accedere alle piattaforme autorizzate dal MIUR e validate dall'UST per la didattica a distanza. Anche così si opera per garantire l'inclusione di tutti i bambini/e e i ragazzi/e nella scuola 100% digitale.

«Abbattere il “divario digitale” è ciò che permette davvero ai bambini di poter partecipare alla didattica a distanza» aggiunge l’assessore Fabio Capra.  «Il coronavirus ha frammentato le reti sociali, che noi vogliamo in questo modo potenziare, consentendo ai genitori di affiancare i minori, accedere alle piattaforme, accompagnarli nell'utilizzo degli applicativi e, più in generale, presidiare la navigazione dei figli in modo che non incorrano in contenuti inadeguati o esperienze spiacevoli» precisa l'assessore Marco Fenaroli.

Infine, ieri la consegna alle famiglie direttamente a casa con operatori volontari della protezione civile. I dispositivi sono assegnati in comodato d’uso gratuito per 6 mesi. Dovranno poi essere restituiti alle scuole di riferimento, che li tratterranno per altre emergenze e come dotazione informatica.  

A breve e con le stesse modalità, saranno soddisfatte le esigenze di altri 250 alunni e distribuiti altrettanti dispositivi donati da Croce Rossa Italia, Lega Coop e Gruppo Italmark.

“È mia intenzione, cercando le risorse nel bilancio comunale o attraverso altri generosi sponsor dell’iniziativa, non dimenticare nessuna delle nostre famiglie in difficoltà, concludere l’assegnazione degli ultimi 98 e riaffermare così Brescia quale capitale del diritto allo studio” conclude l’Assessore Fabio Capra. 

REDAZIONE 21 mag 07:28