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Brescia
di REDAZIONE 17 mag 08:52

Cantiere affido: mostra e premi

L’appuntamento con l’esito del concorso promosso dal Coordinamento famiglie affidatarie è per sabato 19 maggio all'Agriturismo Vallalta a Botticino

“Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno, non è vissuto invano”, diceva Santa Madre Teresa di Calcutta. Sicuramente, Angelo Bulgarini, presidente del Coordinamento famiglie affidatarie, e quanti lavorano con lui, di bambini e adolescenti in condizioni di fragilità – ai quali una famiglia ha riacceso la speranza, facendo tornare il sorriso sui loro volti – ne hanno conosciuti tanti. Anche per questo è importante l’appuntamento di sabato 19 maggio all’Agriturismo Vallalta di Botticino. Nell’occasione si terranno due eventi significativi per il Cfa, a coronamento della seconda edizione del concorso rivolto alle scolaresche “Cantiere affido costruiamo famiglie accoglienti”: l’esposizione degli elaborati degli studenti e le premiazioni. Il bando di partecipazione è stato indetto e promosso dal Cfa in collaborazione con l’Ust e l’Istituto Palazzolo - Progetto Prendimi in Affetto. L’iniziativa ha visto un’importante partecipazione delle scuole di Brescia e provincia: 10 scuole primarie, 9 scuole dell’infanzia, 3 scuole medie e 3 istituti superiori per un totale di 57 iscrizioni.

Presidente, in cosa consiste l’affido?

A differenza dell’adozione, l’affido comporta l’accoglienza di minori nella propria casa per un periodo temporaneo. È sicuramente meno noto rispetto all’adozione, e uno dei nostri compiti è farlo conoscere. L’affido è normato dalla Legge, la prima è del 1983. I minori che si trovano in condizioni di disagio, allontanati dalle proprie famiglie, dopo un passaggio in una comunità di accoglienza, vengono accompagnati in un ambito familiare. L’affido si occupa di questo, accompagnarli per un tratto di strada della loro vita per far sì che poi possano rientrare nella propria famiglia.

Quali sono i numeri nel Bresciano?

Non è semplice rispondere. Gli ultimi dati si riferiscono a grandi linee al 2016. I minori, con un decreto da parte del tribunale e quindi seguiti dal Servizio tutela minori, sono circa 300. Di questi, alcune decine sono presso delle famiglie, altri nelle comunità di accoglienza. Qui, secondo le nostre stime, sono una cinquantina i minori che attendono una famiglia che li accolga. È una corsa contro il tempo. I ragazzi crescono e bisogna fare in fretta. Non è semplice trovare le famiglie, fare gli abbinamenti, preparare dei giusti progetti. È un lavoro svolto dai vari ambiti del Servizio tutela, dalle realtà del privato sociale come la nostra e dall’Istituto delle Poverelle.

Com’è andato il concorso?

È andato benissimo sia in termini quantitativi, con 60 lavori, più del doppio rispetto allo scorso anno, sia in termini qualitativi. Più di tutto ci ha sorpreso, come nella passata edizione, l’entusiasmo e la passione con cui studenti e insegnanti hanno partecipato, esprimendosi sui temi dell’accoglienza familiare dei bambini e degli adolescenti, impegnandoci così anche per l’anno prossimo.

Perché è importante che gli studenti conoscano tali tematiche?

Far conoscere l’affido è una delle nostre mission. È importante che se ne parli. Con il concorso abbiamo voluto coinvolgere le giovani generazioni per ascoltare la loro voce sul tema dell’educazione, dell’importanza degli affetti, delle relazioni, della solidarietà nei confronti dei meno fortunati. In tal senso il concorso riveste una grande importanza, dandoci delle risposte in termini di entusiasmo e idealità che altrimenti non avremmo.


Il programma

Il programma della giornata di sabato 19 maggio promossa dal Cfa: alle 14.30 accoglienza all’Agriturismo Vallalta; alle 15 taglio del nastro e inaugurazione della mostra “Cantiere Affido”; alle 15.30 premiazioni dei vincitori e alle 16.30 golosa merenda per tutti i bambini. A seguire la prima assemblea di tutte le famiglie aderenti al Cfa che provengono dai 4 gruppi sul territorio L’Affido di Carpenedolo, Gruppo Cana di Lograto, Associazione Bresciana Famiglie Affidatarie, Fa. Affido di Brescia. Il programma che inizierà alle 17 con la registrazione dei soci, prevede un momento di conoscenza e presentazione dei 4 gruppi e dei progetti da loro promossi e a seguire lavori di gruppo e approfondimento su temi di fondamentale importanza per il Coordinamento e le direttive da seguire per i prossimi anni di lavoro con un dibattito finale.

REDAZIONE 17 mag 08:52