Cene di quartiere, un successo
Tavolate, musica e voglia di stare insieme: si sono chiuse una settimana fa, con un record di 5.415 presenze, le Cene di Quartiere 2026, la rassegna proposta da Palco Giovani, da 26 Consigli di Quartiere e da numerose associazioni del territorio, con il patrocinio e il contributo del Comune di Brescia. Dall'11 giugno all'11 settembre l'iniziativa ha animato parchi e vie della città con 26 eco cene all'aperto, arricchite da concerti e animazioni. L'edizione 2026, l'ottava della manifestazione, si chiude con un risultato che conferma il trend di crescita costante degli ultimi anni: le presenze sono infatti in aumento rispetto alle 4.599 del 2025, alle 3.687 del 2024 e alle 2.829 del 2023: in quattro anni sono quasi raddoppiate.
Un successo che l'Amministrazione comunale legge come la conferma della bontà di un progetto che, edizione dopo edizione, ha saputo consolidarsi come punto di riferimento per la socialità bresciana. Le cene di quartiere, del resto, nascono con un obiettivo che va ben oltre il momento conviviale: parchi e strade chiuse al traffico dal pomeriggio alla sera si trasformano in luoghi di festa aperti a tutta la cittadinanza, occasioni di incontro capaci di rafforzare il senso di comunità e di rompere l'isolamento di chi è solo o anziano, in piena coerenza con i percorsi di cittadinanza attiva portati avanti da Comune e Palco Giovani.
Anche quest'anno il servizio dei pasti è stato garantito da Dussmann Food Services, che grazie alla propria succursale bresciana ha servito in modalità self-service centinaia di commensali a ogni appuntamento, con un menù composto da quattro primi, quattro secondi, due contorni, pane, caffè e dolce, e con un'attenzione particolare riservata alle intolleranze alimentari.
Confermata anche la vocazione ambientale della rassegna, che da cinque anni ha trasformato le tradizionali cene di quartiere in vere e proprie eco cene, orientate verso l'obiettivo zero sprechi. Il lavoro di 5R Zero Sprechi nella gestione del post-consumo ha permesso di raggiungere risultati di assoluto rilievo: l'80% di riduzione dei rifiuti prodotti e il 100% di raccolta differenziata, valori che sono valsi alla manifestazione, anche quest'anno, il riconoscimento da parte di Zero Waste Italy come evento a rifiuti zero. Un percorso che ha ispirato anche una recente modifica al regolamento comunale sulle attività economiche, con l'introduzione di una specifica disciplina dedicata alle eco feste, per la quale le cene di quartiere hanno rappresentato un modello. Tra le novità di quest'anno, anche l'introduzione del carrellato dell'umido, realizzata con il supporto dell'assessorato Ambiente ed Ecologia, che ha permesso una raccolta ancora più efficiente dell'organico prodotto durante le serate.
Non sono mancate le collaborazioni sociali, confermate e rafforzate rispetto allo scorso anno con l'Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Brescia (Udepe) e con l'Hub Mazzucchelli, protagonista del laboratorio "Polly - per il bene comune" dedicato ai giovani tra i 15 e i 21 anni e gestito dalla Cooperativa sociale Il Calabrone Ets, insieme ai volontari per Brescia. A queste si è affiancata quest'anno la collaborazione con il nuovo partner Rete Cauto.
Anche le scuole hanno lasciato il loro segno: per il terzo anno consecutivo, gli alunni delle due classi quinte della scuola Giovanni XXIII, hanno realizzato i disegni per i bicchieri lavabili delle cene. Tra i 47 elaborati presentati, una votazione che ha coinvolto l'intera comunità scolastica ha selezionato i sei disegni vincitori.
"I numeri di questa edizione ci restituiscono la fotografia di una città che ha voglia di stare insieme”, ha dichiarato l’Assessore alla Partecipazione Valter Muchetti. “Passare da poco più di 2.800 a oltre 5.400 presenze in quattro anni non è certamente frutto del caso: significa che le Cene di Quartiere sono diventate un appuntamento atteso, capace di trasformare piazze e vie in luoghi di comunità vera, dove nessuno resta escluso. È un risultato che appartiene innanzitutto a Palco Giovani, ai Consigli di Quartiere, alle associazioni e ai tantissimi volontari che ogni sera hanno reso possibile questa festa diffusa. Una conferma che investire nella socialità di prossimità sia una scelta giusta. Continueremo a sostenere e far crescere questo progetto, che unisce partecipazione, inclusione e attenzione all'ambiente".
(Foto Comune di Brescia)